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Illustrazioni di Giorgia Bressan

La Passiflora è un genere di Passifloraceae che comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali, arbusti normalmente rampicanti, che si aggrappano ai supporti tramite dei viticci a forma di “molla” molto efficienti. Possono essere alti fino a 5–6 m, e sono originari dell’America centro-meridionale, con alcune specie provenienti dal Nord America, dall’Australia e dall’Asia. Il nome Passiflora, adottato da Linneo nel 1753, significa “fiore della passione” e fu attribuito per la somiglianza di alcune componenti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo. La specie più diffusa in Italia e che meglio si adatta al nostro clima è la Passiflora Caerulea.

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I fiori sono normalmente ermafroditi e possono arrivare a misurare 12 cm di diametro. Sono coloratissimi, molto originali e strutturati. I filamenti dei fiori di Passiflora ricordano la colorazione e gli aculei di alcune specie animali. Sono uno spettacolo incredibile! I frutti consistono in bacche ovoidali, ricoperte da un leggero tegumento che, a maturazione, si colora di giallo/arancio. Il frutto contiene una polpa gelatinosa con piccoli semi di forma appiattita. Generalmente il frutto è commestibile, e lasciandolo cadere a terra genererà nuove piantine di Passiflora.

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La temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 5 – 10 °C. Il gelo potrebbe rovinare la parte aerea della pianta e renderla improduttiva. La maggior parte delle specie richiede un’esposizione parzialmente soleggiata o a mezz’ombra, ma la luminosità è tuttavia fondamentale per una buona fioritura. Annaffiature frequenti in primavera ed estate,  più diradate in inverno, garantiranno la giusta umidità del terreno. La passiflora teme i ristagni idrici che quindi vanno sempre evitati. L’aria eccessivamente asciutta può provocare la caduta delle foglie. Si può coltivare anche in vaso, tenendo conto dello sviluppo vigoroso delle radici della pianta. Anche i tutori dovranno essere adeguati alla forza ed il peso dei suoi rami rampicanti.

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Le assidue followers di Cosebelle hanno sicuramente già sentito nominare le proprietà della Passiflora, io mi limito a confermare che, effettivamente, oltre che per la bellezza dei suoi fiori vale la pena coltivarla anche per  l’aiuto che offre: combatte efficacemente l’ansia, l’irriquietezza e l’insonnia avendo delle capacità antispastiche e sedative. Oltretutto, la Passiflora è molto utilizzata anche per contrastare i principali effetti della menopausa ed è da considerarsi quindi un’alleata di noi donne!

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