Spazi, geometrie, percorsi improvvisati. Non è la storia, non è l’amare l’arte contemporanea oppure no. E’ l’esperienza visiva e sensoriale quella che resta dopo un pomeriggio alla Fondazione Louis Vuitton.

Inaugurata nell’ottobre del 2014, il progetto, privato, è stato realizzato dall’architetto Frank Gehry con l’obiettivo di sostenere e divulgare l’arte contemporanea dando, al tempo stesso, spazio e tempo a momenti di scambio con artisti e ad altre forme di attività culturali, quali conferenze e concerti soprattutto, visto la rinomata acustica della sala dell’Auditorium.

fondazionelouisvuitton_Cosebelle_04

La storia e i dettagli del divenire di questo progetto lì trovate qui, così come l’agenda e le informazioni pratiche che sono qui.

Io invito a non essere restii e ad andarci, e poco importa se è fuori mano…e meno ancora se getterete un’occhiata rapida e disinteressata alle opere esposte. Non è questo il punto. Gli spazi si susseguono senza ordine, c’è libertà di movimento, c’è l’uscire da una sala e accorgersi che si è perso il senso del percorso. Ferro legno e vetro. Materiali semplici, differenti e spesso complementari. Forme geometriche che escono dalla costrizione della loro perfezione per dare armonia prospettiva, una visione d’insieme che lascia estasiati e che quasi mette in difficoltà se si cerca di abbracciare tutto con uno sguardo.

fondazionelouisvuitton_Cosebelle_03

Luce, che cambia con l’avanzare della giornata, spazi ampi, bianco ovunque, pace. Senso d’intima serenità, perché pur fra mille persone, si ha la sensazione di compiere un percorso in solo.

fondazionelouisvuitton_Cosebelle_06

Musica, prove all’auditorium di chi qui è di casa. Acqua che scorre, perché non va dimenticato che il progetto, ossia la fondazione, rappresenta un veliero, un vascello, che spicca imponente al margine del polmone verde di Parigi e che quindi dell’acqua si nutre, dell’acqua ha bisogno.

Luce che cambia e acqua che scorre, due pilastri di un progetto nato per sottolineare il continuo mutamento, la perenne evoluzione di tutto ciò che ci circonda, noi compresi, a patto che questo cambiamento sia concepito come progresso, come percorso positivo perché alla base di tutto, ancora una volta a detta del genio che l’ha creato, c’è la speranza.

fondazionelouisvuitton_COsebelle_01

Il piano -1, a differenza degli altri, propone di vivere delle esperienze sensoriali, attraverso percorsi guidati. Esperienze visive dove è la luce che guida o dove, attraverso la luce, tutto assume un’altra proporzione ingannando e minando la normale concezione di distanze e dimensioni; esperienze sensoriali dove l’alto e il basso si capovolgono e dove lo spazio diventa un punto di vista. Questo ed altro in un susseguirsi di proposte che affacciano, alla fine del tour, su una cascata d’acqua resa da una scalinata esterna.

Esperienze sensoriali, giochi di luci e ombre.

Esperienze sensoriali, giochi di luci e ombre.

A voi provare perché questi sono spunti o forse solo punti di vista, certa che se ognuno dovesse parlare della sua esperienza, coglierebbe particolari altri e sensazioni differenti. A voi quindi di fidarvi e andare e lasciarvi trasportare dal posto con il suo contesto, il panorama, le prospettive, i silenzi e la sua sobrietà …paradossale vista l’imponenza architettonica.

fondazionelouisvuitton_Cosebelle_06

Fondation Louis Vuitton

8, Avenue du Mahatma Gandhi

Bois de Boulogne – 75116 – Paris