Mumford & Sons

Sono quattro, inglesi, bravi, belli, ricchi e con la barba, ma soffermiamoci per ora sulla loro caratteristica principale: i Mumford & Sons sono bravi. Poco più che ventenni, il loro album d’esordio Sigh No More ha venduto più di due milioni di copie e tutt’ora compare nei posti alti delle classifiche di tutto il mondo. Sono adorati negli Stati Uniti, venerati in Australia e un po’ snobbati in patria.

Il gruppo è capitanato da Marcus Mumford mentre i “figli” (che figli non sono) rispondono ai nomi di Ben Lovett, Winston Marshall e Ted Dwane. Bella pure la trovata del nome, molto insegna di una drogheria o ferramenta del Far West.

Ovviamente suonano folk e sanno essere credibili, nonostante la giovane età e la provenienza non proprio country (Londra, Wimbledon e dintorni per la precisione).

Mumford & Sons hanno rispolverato e portato in auge un genere rimasto ai bordi e possiamo tranquillamente dire che i loro concerti siano stati i più sold out del 2010.

Sigh No More è una delizia che scorre carezzevole tra le sue 12 canzoni, pezzi onesti dalle liriche citazioniste, colte e mature. Musicalmente impeccabile, con la voce di Marcus che quasi si confonde tra chitarre acustiche, banjo, piano e contrabbasso.

Mumford & Sons hanno saputo (ri)creare un’atmosfera magica, a farci battere a tempo i piedi senza rendercene conto, stanno facendo la loro fortuna cantando di sentimenti autentici, di onore, di orgoglio e di amore: come non restare indifferenti a “tell me now where was my fault in loving you with my whole heart”…?

Adesso passiamo alla superficialità: sono belli.

Indossano camicie a quadri, giacche sgualcite in denim, e quando ahimè fa caldo, canotte bianche tanto graziose. Dal Colorado alle nostre città italiche, orde di ragazze e non ragazze impazziscono per i quattro londinesi. E poi hanno la barba.

Il segreto del successo dei Mumford & Sons consiste nell’aver mescolato musica e testi di altissimo livello ad un’attitudine genuina per niente da rock star. I nostri eroi non disdegnano chiacchierate autentiche con i fan, talvolta offrono da bere ad ammiratori che chiedono solo un autografo.

Ci si augura che questa innocenza si preservi intatta molto a lungo, che la loro fama non intacchi questa caratteristica rara ed ammirevole nello showbiz musicale.