Il Sundance capitolino.

La Laguna di Venezia vista dal Colosseo appare tanto bella quanto lontana. Da romana (e cinefila) ringrazio dunque l’esistenza del Festival Internazionale del Film di Roma. Quest’anno la rassegna si è aperta tra le polemiche per la direzione artistica “indie-oriented” di Marco Muller: poche celebrities, allure spartana, molti esordienti e spazio alla sperimentazione visiva con la sezione CINEMAXXI. Noi, dal canto nostro, non possiamo che gioire di questa scelta anticonformista che guarda alla sostanza piuttosto che al glamour. Che un pezzetto di Sundance Festival sia atterrato tra le rovine dei fori imperiali? Il festival si chiude il 18 Novembre, nel frattempo giudicate voi.

Per la sezione CONCORSO troviamo, tra gli altri, MAIN DANS LA MAIN, di Valérie Donzelli. Gli opposti si attraggono in un valzer fatale che rivale l’inscindibile legame tra corpi e anime degli innamorati.

MARFA GIRL: Sesso, droga e rock ‘n’ roll per il regista di Ken Park Larry Clark che indaga ancora una volta i lati oscuri dell’adolescenza in un Texas ostile e profondo.

Un festival di “famiglie”a partire da IXJANA, opera seconda per i fratelli Skolimowski, figli del noto artista Jerzy e che prosegue con UN ENFANT DE TOI, dove Jacques Doillon dirige la figlia Lou in una commedia degli equivoci tanto lieve quanto curata, come solo il buon cinema francese sa fare. Si prosegue con A GLIMPSE INSIDE THE MIND OF CHARLES SWAN III; Roman Coppola ruba cast e storie surreali all’amico Wes Anderson. Da vedere anche solo per la sempre esilarante interpretazione di Charlie Sheen. Mito.

Concludiamo con THE MOTEL LIFE. I fratelli Polsky mettono in scena il romanzo del cantante country Willy Vautin, leader dei Richmond Fountaine. Non ci stanchiamo mai di storie polverose sui sobborghi americani. E nemmeno di Emile Hirsch e Stephen Dorff.

La sezione FUORI CONCORSO vede la partecipazione di POPULAIRE, di Régis Roinsard. Francia, Fifties, Romain Duris. Serve aggiungere altro?

MENTAL  di P.J. Hogan. Commedia corale tutta al femminile. Girl Power e un briciolo di follia. Ci sta sempre bene. LA BANDE DES JOTAS. Nuova pellicola per l’enfant prodige di Persepolis e Pollo alle Prugne Marjane Satrapiche stavolta riflette sulle rocambolesche conseguenze di un pericoloso scambio di bagaglio. La vera perla resta però, a mio modesto parere la sezione CINEMAXXI. Film che probabilmente non riuscirete mai altrimenti a vedere nelle sale italiane come: A WALK IN THE PARK dove Amos Poe conduce una visionaria indagine che pare un film di fantascienza sul luogo più sconosciuto dell’universo: la mente, l’abisso. SUSPENSION OF DISBELIEF: Mike Figgis filmail mistero celato nella vita di uno sceneggiatore e produce un thriller carico di suspence ed erotismo.

PHOTO: di Carlos Saboga. Anna Mouglalis è Elisa, circondata da fantasmi e oscure presenze mentre cerca di ritrovare il suo vero padre. DREAMS: 1 penny per i tuoi pensieri, James Franco. 1 minuto, 1 solo piano sequenza, 1 solo flusso di coscienza, come in un sogno. Sperimentale, James. ANARCHITALY: Il contro-cinema anarchico di Carmelo Bene, Mario Schifani, Romano Scavolini… tutto in una volta. Mica male.

FULL METAL JACKET ANNIVERSARY: Buon compleanno Sergente Istruttore.

Bravò Mr.Muller. Meno red carpet, più immagine.