Immagini dal prossimo futuro

Dal 16 al 27 Maggio 2012, con la Francia invasa dal profumo delle rose, si tiene il Festival di Cannes. Ci saranno le solite star vestite in abiti lunghi, i soliti critici ostili, i soliti baffi e barbe sopra smoking impeccabili, i soliti flash dei fotografi e le solite polemiche. C’è solo una cosa che ogni volta è imprevedibile e cattura davvero lo sguardo: i film. Diamo dunque un’occhiata al ricco cartellone, perchè ci sono decine di film che già attendo con trepidazione. C’è quel momento in cui immagini un film che ancora non hai avuto modo di vedere, che racchiude l’essenza contemplativa del cinema tutta e a volte vale di più della visione stessa. Ecco, quel momento è proprio ora.

Da quando I Cani hanno inserito Wes Anderson in una delle loro canzoni hipster sugli hipster ci hanno defraudato di un mito. Voglio vedere prestissimo Moonrise Kingdom, per controllare se davvero i cattivi non sono cattivi davvero proprio come me e te.

Cronenberg padre (David) e Cronenberg figlio (Brandon) si dividono gli applausi, questo sdoppiamento ha un che di inquietante e meno male che Brandon ha avuto il buon senso di non competere per la Palma, che papà arrabbiato non lo voglio vedere. Rispettivamente dirigono Cosmopolis, con il succhisangue emo pentito Robert Pattinson e Antiviral, science fiction allo stato puro, nel nome del padre.

Grazie a Walter Salles per aver portato sullo schermo quel capolavoro che è On the Road di Kerouac. La Bella che si sdilinquiva per il sovracitato vampiretto, ha una chance in più di fare un salto di qualità.

Jacques Audiard dirige la bellissima Marion Cotillard nella storia d’amore e d’ossa De Rouille et D’Os.

E il nostro Matteo Garrone torna dopo Gomorra ad indagare le contraddizioni del Paese Italia con Reality. Ci guadagniamo ogni giorno una sana dose di senso critico.

Attori che si mettono alla prova come registi. L’assonnato Benicio Del Toro è nella sezione Un certain regard con 7 Dias en la Habana. Alla ricerca delle radici.

Fuori concorso un altro orgoglio nostrano. E’ Bernardo Bertolucci con Io e te. Tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. L’adolescenza è un cantuccio oscuro.

Presidente di Giuria il Nanni Moretti nazionale.

Preparate i pop-corn.