La Festa del Cinema di Roma non è un vero e proprio festival. Almeno non nel senso classico del termine. Non c’è una giuria ad assegnare premi, se non il pubblico che decide qual è il film più bello tra quelli presentati nel programma ufficiale. Nemmeno per la sezione “giovane” della kermesse, Alice nella città, troviamo accigliati critici a decretare vincitori e vinti, bensì una giuria composta da 27 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni selezionati su tutto il territorio nazionale.

Una bambina gioca con la luce di un faro alla Festa del Cinema di Roma, 14 ottobre 2016 (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Quest’anno vincono la Festa del Cinema di Roma due film particolari: per la selezione ufficiale “Captain Fantastic“, un film utopico, giovane, fuori dagli schemi e capace di unire adulti e ragazzi e “Kicks“, un film duro, crudo, che racconta lo sguardo dei ragazzi nel mondo delle periferie più difficili per la sezione Alice nella città.

A testimoniare come i giovani abbiano i piedi per terra e siano ben più consapevoli di quel che crediamo delle difficoltà dell’esistenza e quanto, quasi per contraltare nel mondo adulto ci sia necessità di evadere e credere, recuperare l’innocenza perduta.

Steel, 15 ottobre 2015 (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Commedia indie, Captain Fantastic di Matt Ross racconta la fuga dalla società e le difficoltà d’integrazione di una famiglia fuori dagli schemi, capitanata da uno splendido Viggo Mortensen. Kicks, invece, opera prima del regista americano Justin Tipping, è la rappresentazione dell’odissea del giovane Brandon costretto a inseguire il suo sogno che fugge, un paio di Nike Air Jordan, inghiottite assieme a lui da una città violenta, che non fa sconti a nessuno.

Roberto Benigni alla Festa del Cinema di Roma, 23 ottobre 2016 (Ernesto Ruscio/Getty Images)

Intorno al cinema, il Festival si conferma un luogo di festa: Jovanotti che fa stage diving sui suoi fan, il cast de “Il paziente inglese” in posa per un selfie, Meryl Streep e Tom Hanks che discendono dall’Olimpo di Hollywood per incontrare noi comuni mortali, Benigni sul red carpet, Don De Lillo a riempire la Sala Sinopoli di Renzo Piano.

A conferma che il cinema può non essere solo un incontro (o scontro) d’élite, ma anche e soprattutto una festa degli occhi e dell’anima.