Che la cosmesi non sia più solo una questione di creme, polveri e colori oramai ce ne siamo accorte tutte;  il web 2.0 ha svelato tutta la potenzialità dei prodotti cosmetici come status symbol e terreno di confronto di un audience potenzialmente infinito. Il miracolo vero e proprio si consuma in pochi click: teenager e trentenni che si entusiasmano allo stesso modo per un solo prodotto. A farla da padrone è l’emulazione, sommateci la necessità di diventare consumatrici più consapevoli ed ecco, il gioco è fatto.

E poi ci sono loro, i successi conclamati, ma altrettanto inspiegabili, quei prodotti che sfuggono alle regole e accumulano tonnellate di review, video recensioni, foto, migliori piazzamenti nelle top ten, dichiarazioni d’amore, come se fossero tutte in preda allo stesso delirio collettivo. Pochi brand riescono nell’impresa e solo un numero ancora più esiguo riesce a trarne vantaggio efficacemente.

Nell’autunno 2010 la Urban Decay lanciò sul mercato l’ennesima delle sue innumerevoli palette, la Naked.

Naked Urban Decay palette

Detto fra noi, gli ombretti Urban Decay sono forse i migliori attualmente in commercio, per scrivenza, sfumabilità e tonalità disponibili, di conseguenza lo status di palette UD già da solo garantiva la qualità del prodotto, ma questa volta sarebbe stato diverso.

Dopo aver conquistato le blogger americane, la palette Naked giunse in Italia, osannata dalle fan dei toni neutri, ma anche da quelle del colore, sorprendentemente. Successe che, in poco tempo, la palette divenne introvabile sia nei punti vendita che negli store online, nessuno riusciva a reperirla, una vera e propria psicosi che colse la UD completamente impreparata.

Rinvigorita da tale successo la Urban Decay, nel Dicembre 2011, diede l’esclusiva, su alcuni blog americani, della nuova nata in casa Naked: la Naked 2.

Palette Naked 2 urban decay

Ancora ombretti di altissima qualità in 12 tonalità neutre, nero e bianco compresi, che a guardarli bene non erano poi tanto dissimili dalla Naked capostipite. E mentre ci si preparava già ai cori delle make up artist indignate da tale sfrontatezza, si udirono, distintamente, le trombe del trionfo. La Naked 2 ebbe lo stesso grandissimo successo, talmente grande che tuttora, dopo  quasi due anni, continuano a fioccare recensioni e studi approfonditi delle due Naked.

E fu così che partendo da un concept semplice (il trucco non trucco) e dall’inaspettato successo di due palette eccezionali, si, ma anche terribilmente simili, la Urban Decay ha costruito il mini impero Naked, impero che ad oggi è composto da:

Palette Naked basics

Palette Naked flushed urban decay

Naked Flushed

Urban decay Flushed palette

Naked Skin liquid foundation

Urban decay Naked liquid foundation

Naked Skin beauty balm

Naked Urban decay beauty balm bb

E gli ultimi arrivati, i Naked nail polish

Naked_urban_decay_cosebelle_7

 

Quanto di questo successo è dovuto al web? Quanto all’effettivo valore del prodotto? Ai posteri l’ardua sentenza, ma  fidatevi di noi, se avete voglia di un acquisto Naked non lasciatevi scappare le palette di ombretti. Sentirete la differenza con i soliti ombretti.