Ho conosciuto Federica Sofia qualche tempo fa, quando la mia passione per le scarpe era già un’ossessione conclamata mentre lei ancora studiava alla LABA di Brescia. In quell’occasione  – un market di crafter che avevo organizzato insieme ad alcune amiche -, Federica presentò il modello di un robottino in legno interamente realizzato da lei. Mi ricordo di essere rimasta particolarmente stupita dalla creatività di quella ragazza, ma poi persi le sue tracce. Qualche anno dopo, la ritrovo nel suo atelier di scarpe fatte a mano e scopro che la sua determinazione e il suo coraggio l’hanno portata a scegliere un lavoro che ha tutto il gusto di essere una vera e propria missione.

Dettagli di una giornata (Photo credits by Federica Sofia Handmade)

Dettagli di una giornata – Photo credits by Federica Sofia Handmade

C’era una volta una ragazza di Brescia che, un giorno come gli altri, si svegliò e decise di fare il calzolaio. Sembra l’inizio di una bella storia da raccontare. Vuoi continuare tu?
Ho capito di voler fare un lavoro artigianale durante un corso di Ecodesign tenuto dal prof. Pietro Giorgio Zendrini alla LABA, dove studiavo disegno industriale. Sono rimasta particolarmente quando ci raccontava di quanto fosse importante amare il proprio lavoro e la materia che si manipola, senza dare per scontato la Natura e il mondo che ci ospita, perché tutto ciò che scegliamo di fare implica in qualche modo un cambiamento del nostro “Mondo-Casa”. Ho quindi scelto di seguire una filosofia e un lavoro che influissero il meno possibile in modo negativo sul nostro pianeta, dato che purtroppo lo stiamo distruggendo e ce ne rendiamo a malapena conto.

Si sa che la passione per le scarpe tra le ragazze è piuttosto comune. Per quale motivo hai indirizzato la tua attività verso questo campo?
Ho scelto le scarpe perché non sono un mobile che viene abbandonato in un angolo o un abito che può essere un po’ più largo o un po’ più stretto, ma sono un prodotto completo, che deve essere progettato nei minimi particolari, con precisione e pazienza. Il calzolaio è arte, è artigianato, è design, è ingegneria e, solo per ultimo, forse moda. Credo fortemente che i nostri piedi siano ciò che ci connette alla terra, lasciando passare l’energia dal basso, attraversandoci e uscendo da noi attraverso il respiro. In questo modo ci muoviamo e siamo parte del mondo. Sembrerà strano, ma faccio scarpe perché mi piacciono gli alberi e il loro modo di collegare la terra a ciò che ci sta intorno. Grazie alle scarpe questo è possibile anche alle persone.

(Photo Credits by Federica Sofia Handmade)

Strumenti del mestiere – Photo Credits by Federica Sofia Handmade

Le possibilità di fare shopping sono ormai infinite. Online, nelle catene, nei negozi indipendenti. Che cosa spinge una persona a comprare handmade?
Comprare prodotti fatti a mano, da piccoli artigiani e attività locali, è una scelta che fa bene non solo al nostro Paese, ma al mondo intero. Il prodotto artigianale è qualcosa di unico, che dura nel tempo e, quindi, ecologico. Si tratta di un prodotto personalizzato e progettato insieme a un cliente che può scegliere modello, design, colore, tipo di pelle e costruzione della suola, in modo da creare la scarpa che in commercio non riesce a trovare.

Cosa ti piace dell’offrire alle persone un prodotto su misura?
“Su misura” significa che una scarpa è realizzata esattamente sul piede di quella persona e non di un’altra. È sinonimo di salute, perché camminare bene significa vivere bene. Attraverso il mio lavoro posso risolvere i problemi delle persone ed è proprio la loro gratificazione ed il loro sorriso ciò che mi rende più felice. È un lavoro antico, lento e pieno d’amore.

La magia del risultato (Photo Credits by Federica Sofia)

La magia del risultato – Photo Credits by Federica Sofia Handmade

Quali sono le “donne che ce l’hanno fatta” a cui ti ispiri?
Non credo di ispirarmi a nessuna donna in particolare. Più che altro condivido pensieri e idee, ma ho sempre seguito unicamente il mio istinto, con impegno e passione per la mia strada.

Quali sono le scarpe che ti hanno fatto pensare “wow, avrei voluto crearle io”?
Per il design e l’innovazione sicuramente FEIT, un marchio giovane di due fratelli americani. Per la tradizione, l’eleganza e la perfezione John Lobb, uno dei miei primi maestri a Londra. Pensando invece a un’esperienza più vicina al mio mondo, amo le scarpe del mio amico e collega Valerio che ha da poco lanciato la sua prima collezione sotto il nome di BCC:ED.

I sogni prendono forma (Photo credits byFederica Sofia Handmade)

I sogni prendono forma – Photo credits by Federica Sofia Handmade

Un giretto per Brescia. Quali attività indipendenti e interessanti come la tua ci consiglieresti per passare una bella giornata?
Negli ultimi anni sono nate nella nostra città diverse realtà artistiche interessanti. Due in particolare sono Progetto Tangram e Home General Store. Il primo è un laboratorio di ceramica e arte in Contrada del Carmine dove si svolgono workshop, eventi e mostre. Il secondo invece, è un concept store in Contrada del Cavalletto, nel quale si scovano delle vere chicche, dai capi d’abbigliamento fino agli oggetti di design.

Una domanda su di te: che cosa porteresti sull’isola deserta?
Semplicemente un libro.

Qual è la tua Cosabella?
La mia vita.

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Federica Sofia Handmade
Dove: Brescia, Via Nicolò Tommaseo 56
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