Il mercato dei fiori a Columbia Road.


“La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei…”

Inizia così il noto romanzo di Virginia Wolf. La sua eroina in realtà si reca da un fioraio a Bond Street: oggi forse andrebbe al mercato domenicale di Columbia Road, propaggine nord di altri due mercatini più grandi e più conosciuti, quelli di Spitafields e Bricklane.

East London già da un bel po’ ha dismesso i panni da quartiere popolare e “sporco” per salire la china della rivalutazione d’immagine ed immobiliare. E’ molto cool, di quello sgarrupato che va, di quel multietnico che ce la può fare, di quel misto di industriale e artistoide che è accettabile come la barba incolta di una rockstar. Anzi, forse inizia già a scenderla la china, per lo meno se si guardano gli stand sempre più turistici ed inflazionati dei due mercatini citati sopra. Ma Columbia Road resta bella e vera, e sono proprio i fiori a salvarla. Perché i fiori non li comprano i turisti; i fioristi non possono cedere alle tentazioni modaiole del vintage; e per fortuna la natura è più varia e fantasiosa di pseudostilisti, venditori e clienti che seguono solo la moda del momento.
Speriamo che le signore Dalloway di oggi non smettano di venir qui a comprar fiori per allietare i loro ospiti e che i rivenditori non smettano mai di urlare “Everthin’ a fiver!”, come cockney comanda.