La Milano Fashion Week è finita.

Ogni ragazza è tornata dal rispettivo fidanzato-compagno-marito e ha ripreso a mangiare. Le strade sembrano vuote. Andati sono i tempi in cui era facile incontrare questi ragazzi in giro per la città, armati di mappe e di lookbooks. Ora sono tutti a Parigi.

Qualcuno, però, è rimasto. Hanno perso i loro voli o cercheranno lavoro negli showrooms.

Io ho incontrato Russell Giardini, anni 19, al McDonald’s e gli ho chiesto cosa ne pensa del suo primo “italian job”.

CB – Com’è Milano?
RG – Trovo che sia vittoriana.

CB – E le ragazze italiane?
RG – “Bellas!”

CB – Voi giovani bei modelli siete in competizione? Come la vivete?
RG – Una corsa tra topi. Ma io sono il topo paziente.

CB – Tu sei di Brooklyn. Cosa trovi di diverso tra la moda milanese e la moda newyorchese?
RG – NYC è piena di pagliacci!

CB – Il tuo party preferito?
RG – Quello di Fendi! Era da paura! Open bar, 1000 persone in fila per i bagni e queste luci gialle assurde, che ti colpivano in piena faccia! Praticamente mi sono abbronzato!”

CB – Come ti fanno sentire tutte queste ragazze che ti si buttano ai piedi per tutta la settimana?
RG – Non c’è disperazione nelle groupies. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

CB – Ti piace il cibo italiano?
RG – Ho mangiato pizza praticamente ogni giorno, da quando solo a Milano. “Fashion Pizza” in Stazione centrale è la migliore!