Che cosa? Che non tutte le ciambelle vengono col buco, ma anche che, per rimanere in tema di saggezza popolare, non tutto il male viene per nuocere (e poi, io ho sempre preferito i bomboloni).

Sarà per questo che Heike Bollig raccoglie, fotografa e cataloga da ormai otto anni oggetti strani, a cui qualcosa è andato storto – è proprio il caso di dirlo – durante le fasi della produzione.

Il risultato è un sito assolutamente straordinario: non solo gli errori diventano in molti casi un valore aggiunto trasformando un comunissimo prodotto in un oggetto di design, come la tazzina con due manici o la forchetta dai rebbi corti, ma anche perché gli strani risultati si prestano a volte a letture ironiche, diventando curiosi spunti di riflessione.

Ed ecco allora l’orsetto gommoso teneramente rimasto solo un animaletto in potenza; il dado in cui i numeri si decentrano come per magia, il libro impossibile e il pretzel ribelle: basterebbe dare il titolo giusto a questi oggetti per trasformarli immediatamente in immagini ironiche.

Oltre a questo esercizio di creatività, c’è qualcos altro che possiamo fare con questo sito: renderlo ancora più ricco inviando ad Heike gli oggetti sbagliati che di tanto in tanto possiamo trovare qua e là: la collezione, infatti, è in perenne aggiornamento.

Il meglio deve ancora venire!