Giratevi verso la finestra.

Cosa vedete, di che colore è il vostro cielo? Lasciatemi indovinare: grigino lattiginoso? Bianco? Quel delizioso azzurro striato di arancione che la pianura padana ci ha insegnato a scambiare per terso? Un bel melanzana, se è già buio? O avete la fortuna di vivere immersi nel turchese più brillante? Beati voi.

Se potessi, rivestirei le mie pareti con le fotografie di Eric Cahan.

Albe e tramonti dalle tonalità non meno grandiose di un’aurora boreale, grandi cieli d’oltreoceano maestosi e sfavillanti, estreme sfumature che, decontestualizzate, trasformano la realtà in astratto.
Momenti in cui la natura si mostra talmente sublime da apparire artificiale. O viceversa?

Nelle sue parole: “La luce non è tanto qualcosa che rivela, quanto una rivelazione lei stessa.”