Il knitting non conosce davvero frontiere.

Il suo nome è inconfodibilmente francese, il sito dove presenta la sua collezione è in francese e il romanticismo dei suoi accessori è decisamente francese. Indovinate un po’ dove si trova Emmanuelle Esther?

Se pensate si trovi ancora in Francia, vuol dire che non avete ancora notato l’esodo che sta investendo l’Europa negli ultimi anni e che porta tutti nella città dei sogni di ogni creativo: Berlino.

È qui infatti che Emmanuelle ha fondato nel 2004 il suo brand. Figlia di una sarta e di un tappezziere, è cresciuta tra fili, tessuti e bottoni. Dalla famiglia ha ereditato non solo la passione, ma anche l’abilità per il lavoro artigianale, che impiega per creare i suoi splendidi accessori di lana tricot.

Dalle collane, ai cerchielli, alle custodie per il vostro computer, la tricot-mania potrebbe tranquillamente occupare ogni angolo della vostra vita, rendendolo soffice e accogliente.

Come già le sue colleghe d’oltreoceano Olek e Inge Jacobsen, anche Emmanuelle ha spinto il “fare la maglia” fino ai confini della street art, o meglio dello street knitting, colorando con morbide azioni urbane la città.

Se vi sentite un po’ tricopate anche voi e volete condividere il vostro entusiasmo con altre fan dei ferri da calza, non vi resta che unirvi al collettivo che la designer ha creato. Neanche a dirlo, assolutamente francese.