Luca Donnini

Sabato 16 Aprile, in occasione della personale di Luca Donnini “Donnini a colori” presso la Mondrian Suite Gallery di San Lorenzo (Via dei Piceni 41) a Roma, è stata celebrata l’imminente partenza del tour della crew di CORPUSTRIP.

CORPUSTRIP è un modo totalmente nuovo di posizionare l’oggetto artistico al di fuori dei circuiti classici, in una dialettica circolare che mentre  colloca l’opera nello spazio permette di ri-pensare entrambi in maniera del tutto inedita e imprevedibile.
Il tour, che toccherà ben 20 città d’Europa a partire dal 20 Aprile prossimo, segna il ritorno dei ritratti della serie CORPUS realizzati da Luca Donnini tra il 2007 e il 2010 nelle città dove sono stati scattati: Roma, Madrid, Parigi, Berlino, Stoccolma, Vienna, Lubiana, Belgrado, Istanbul…quasi a voler restituire alle città ciò che l’obiettivo ha preso in prestito delle anime dei suoi abitanti.

Gli eventi sono tutti temporanei e imprevisti, in luoghi che verranno di volta in volta contaminati, occupati, rivelati, completati e ripensati dalle fotografie stampate in grande formato. Chi se le troverà dinanzi, a sua volta, contribuirà più o meno consapevolmente alla creazione dell’happening, venendo integrato nella mise-en-scène del prodotto artistico.


Abbiamo assaggiato un’anteprima del progetto a Roma, nel 2010, quando le foto furono appese come panni ad asciugare in un condominio, soggette all’arbitrio del vento, oltre che degli sguardi. Quando calò il buio gli spettatori furono dotati ciascuno di una torcia, gli occhi di tutti vennero quadruplicati dalla luce precisa che andava a svelare questo o quel lato dell’opera, creando un evento nell’evento, moltiplicando esponenzialmente gli sguardi: quello del ritratto, quello dello spettatore, quello della torcia, quello di chi mi sta accanto sulla direzione della mia mano.


Sabato Donnini ci ha mostrato quegli stessi scatti in technicolor, rendendo tangibile il suo impegno a reinventarsi ad ogni occasione. Le foto enormi e nude, rese ancor più incisive dal lavoro di manipolazione a cui l’artista le aveva sottoposte, pennellandoci sopra, incidendole, scrivendoci, macchiandole, erano di una potenza inaspettata. Si stava in bilico tra la dolcezza di una fotografia su cui il tempo ha steso i suoi veli, ritrovata in un cassetto, e la mano violenta dell’artista che inietta una nuova dose di realtà al supporto fotografico.Lo studio magistrale della carne “così com’è”, mai patinata ma sempre fiera, ne usciva potenziato.


I blitz effettuati dalla crew di CORPUSTRIP saranno seguiti e documentati tramite il blog di ELSEWHERE factory che annoterà come su un diario di bordo per immagini la storia di un viaggio che diventerà un film vero e proprio.
Avrete capito che CORPUSTRIP è un progetto coraggioso, che si assume dei rischi importanti e oserei dire rivoluzionari. Sì perchè i produttori del progetto sarete voi, voi comuni amanti dell’arte e delle cose belle, che potrete contribuire sostenendo il progetto tramite il sistema delle Produzioni dal Basso, e cioè attraverso una sottoscrizione popolare, che, se da un lato promette assoluta libertà all’artista, dall’altro lo vincola a doppio filo al fruitore del suo lavoro, di cui può controllare in tempo reale gli effetti sul pubblico. I sostenitori compariranno nei titoli di coda del film e riceveranno una stampa in cambio del loro impegno contro un pensiero unico che ormai pare aver contaminato anche il mondo dell’arte.

A noi piace chi si mette in gioco. Potete contribuire al progetto qui.
Chi è oggetto e chi è soggetto dello sguardo? Chi è nudo ora, loro o noi?

Photo credits: Daniele Multiplebubbles for ELSEWHERE factory, Marta Benvenuto