Alla fine degli anni Novanta il collettivo olandese Droog presenta Tree-trunk bench con l’idea che un albero caduto può facilmente diventare una seduta. Nella visione di Droog l’aggiunta di schienali dalla forma classica rende il tronco un vero pezzo di arredamento, una sorta di mediazione tra natura e cultura. Il designer Jurgen Bey da sempre sostiene che è ridicolo trasportare alberi, essendo essi materia disponibile a livello locale. Per questo sin dalla presentazione del prodotto solo gli schienali sono in vendita.

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Un ulteriore passo in avanti nell’utilizzo del legno di scarto come materia prima è stato compiuto dal designer olandese Piet Hein Heek nel 2000. La sua collezione Scrapwood attirò una certa attenzione internazionale grazie a un processo di lavorazione che attribuiva a legno altrimenti destinato alla discarica un’estetica del tutto particolare. L’aspetto altamente riconoscibile è dato da un processo di fossilizzazione artificiale sulle superfici, poi coperte da uno spesso strato di resina. La ricca patina mette in evidenza i segni sul materiale, rivelandone così la vita precedente.

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L’azienda Riva1920 promuove da un paio di anni un concorso che richiede ai partecipanti l’utilizzo di briccole per la progettazione di un nuovo oggetto. Le briccole sono delle strutture formate da diversi grossi pali di legno legati tra loro e posti in acqua per indicare i canali nella laguna di Venezia. Si tratta di un materiale incredibile per la ricchezza dei dettagli lasciati dall’acqua: i segni del tempo su superfici mai uguali. Tra gli esercizi progettuali del concorso emerge il tavolo di Matteo Thun. Il piano è realizzato con tavole ricavate dalla sezione di briccole che mantengano la forma originale del tronco. Le gambe inclinate sono fissate ai lati del piano all’estremità superiore, ricordando nella forma il paesaggio veneziano lagunare.

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La galleria YMER&MALTA ha presentato ad Art Basel 2013 la panchina fallen Tree di Benjamin Graindorge. Il fine di questo oggetto più classificabile come opera d’arte che di disegno industriale è riportare il legno in vita rivelando la sua identità primaria di elemento forte, indomito e magnifico. L’impatto visivo è garantito.

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Foto Credits:
fallenTree ©Bernard Maltaverne & YMER&MALTA
Briccole © Obiettivo Effe, Riva 1920