Destinazione Hjallerup (dove?! ok, trattasi di un piccolo centro in Danimarca, precisamente questo!) per attivare il potenziale sonoro di EKKO, l’ultima installazione pubblica firmata dall’artista tedesco Thilo Frank.

Nato nel 1978 e formatosi presso la State Academy of Art and Design di Stoccarda e la  Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenhagen, Thilo Frank è  stato assistente presso lo studio berlinese di –rullo di tamburi–  Olafur Eliasson (vi dice nulla il memorabile The Weather Project esposto alla Tate Modern?!) E’ ancora troppo presto per lanciarsi in pronostici del tipo “l’allievo supera il maestro“: di certo c’è, intanto, che i suoi interventi non passano inosservati.

Esteso per 20 metri, EKKO si compone di 200 cornici in legno, ruotate rispetto al proprio asse e ancorate ad una passerella circolare in cemento; all’esterno sono stati disposti ulteriori 200 pali, sempre in legno, al fine di racchiudere la struttura. I passi e le parole dei visitatori, invitati a muoversi liberamente all’interno della scultura, vengono registrati da alcuni microfoni disposti lungo il percorso. Un sistema di filtri audio e remix,  rielaborati tutti i suoni, li rende parte di una “colonna sonora”  in costante ampliamento. Con questa operazione, la scoperta dello spazio si somma alla produzione di suoni: la scultura diviene uno strumento musicale.

Gli effetti della luce (e delle ombre) sulla scultura sono emozionanti, come si percepisce nel video del making of.

Images courtesy of the artist