L’Enciclopedia del Kitsch

Potete mentire fino a sopportare tutte le torture cinesi più tremende, ma sono certa che tutti,  anche nell’angolo più remoto della casa, abbiano qualcosa di kitsch, che dico! Ultrakitsch. Anzi kitschissimo! Che trascorre i suoi giorni insieme a topi di fuliggine in attesa di essere scoperto da qualche mano indiscreta e curiosa.



Sara Cwynar
compone una Enciclopedia del kitsch con la stessa dedizione e lo stesso coraggio che già contraddistinsero due francesi al tempo. E lo fa per dimostrare una tesi ben precisa: il kitsch è la realtà. Più con la cultura del kitsch si tenta di avvicinarsi a un mondo ideale, più ci si avvicina all’inutilità della vita reale.

Il kitsch è popolare, è banale, è commerciale, sentimentale e di pessimo gusto. Il kitsch impera tra di noi e basta darsi un’occhiata intorno per scorgerlo che silenzioso si fa spazio tra i nostri altarini votivi fatti degli oggetti più strani e inutili.

Sebbene si rifugga da tutto questo, io ne sono pazzamente incuriosita e pericolosamente affascinata. Giuro di aver visto tra queste pagine cose che non avrei mai potuto pensare esistessero. Vedere per credere!