Il circo è arrivato in città!

Non si sa per quale misteriosa ragione il circo corrisponda a un solo suono: wao! Arriva il circo in città e condiamo i nostri occhi solo di stupore e meraviglia. Non si sa perchè se n’è così affascinati, ma se è vero che la vita è un’illusione e regge su infiniti trucchi, allora forse capisco anche il perchè di tutta questa attrazione.

Taschen ha pubblicato questo volumone pesante, ma spettacolare, in cui voltare ogni pagina significa aprire la porta di un nuovo mondo. Trapezisti, funamboli ed equilibristi si alternano a domatori di leoni, pagliacci che come foche tengono cappelli in equilibrio sul naso, animali feroci, elefanti ballerini, nani, contorsionisti e l’immancabile donna cannone.

Mi viene in mente Philippe Petit, il funambolo che si è librato nell’aria attraversando le Twin Towers su un filo d’acciaio. Questo matto ci insegna che nell’arte dei giochi di prestigio tutto ciò che nella vita è impossibile diventa possibile. E questo è il suo fascino. Storie di eccessi e di follie, di gente che vive tra le nuvole e che crede che tutto sia possibile.

Tutto questo è spaventosamente seducente: colpi di scena, palpiti del cuore e danze spettacolari solo per spalancare i nostri occhi, come quelli di un bambino che ancora non sa.