Luigi Serafini, Storie Naturali (Jules Renard)

Ogni volta che mi trovo davanti a un suo (capo)lavoro, oltre a sentire un forte sentimento d’intensità, provo un feroce desiderio di entrare nella sua testa e scoprire le mirabili immaginazioni che la abitano, un pò come Spike Jonze che fa entrare John Cusack nella testa di John Malkovich.

Luigi Serafini è una di quelle persone che parla con “orchi e principesse“, a cui la vita sembra stare troppo stretta e sente il bisogno di inventare mondi e incontrare personaggi surreali. La sua è una naturale disposizione all’avventura, a raccontare non ciò che succede secondo il corso naturale delle cose, ma ciò che la mente, sollecitata da una prorompente immaginazione, meravigliosamente crea.

Storie naturali è il punto di vista di Luigi Serafini sull’opera di Jules Renard: una gradevole interpretazione di un testo attraverso l’arte, o come preferisce l’artista “attraverso la carta“. Qui è preziosamente registrata una breve intervista fatta all’artista in occasione dell’uscita del libro, un documento a mio avviso imperdibile.

Se Alessandro Magno si disperava perchè credeva che non vi fossero più nuovi mondi da conquistare, Luigi Serafini ci dimostra l’esatto contrario, ed è disarmante.