Dimmelo tu cos’è.
Per capire cos’è ci vuole un po’, e anche dopo esserci tornati più volte avrete ancora qualche difficoltà a definirlo. Il nome e l’insegna traggono in inganno. Da chiuso sembra un negozio di abbigliamento.
La sera, passando su Kingsland Road, la vetrina lascia intravedere tavolini e giovani che bevono e mangiano (un’ottima pizza, tra l’altro. Pizza vera, non la Gran Gommosa di Pizza Hut).

Entrando venite perquisiti dal buttafuori, e lì capite che non è un ristorante, e nemmeno solo un bar. E’ un locale. La musica dentro è alta, la sfilata di alcol in bottiglie di varie forme, altezze e colori dietro il bancone promette bene.
Guardandovi intorno col vostro bicchiere di birra in mano iniziate a scorgere oggetti strani e capite che non fanno semplicemente parte dell’arredamento. Una tazzina gigante vi sovrasta; un muso di cinghiale dorato vi fissa. Non è che avete bevuto troppo: è Arte. Il Jaguar Shoes è una vera e propria galleria che ospita mostre temporanee di giovani artisti d’avanguardia.

Però forse sì, avete anche bevuto un tantino più del normale, e dovete usare i servizi. Sono al piano di sotto. E scendendo le scale scoprite che il locale non è finito, c’è tutto un altro piano sottoterra, con divanetti e un altro bancone e una consolle, e vi viene il timore che magari aprendo un’altra porta a caso ci sia – che ne so – una sala da concerti, un centro massaggi, o una pista da skateboard.
Non ditelo ai proprietari, che magari gli viene l’idea. Andate al bagno senza guardarvi troppo intorno e tornate su, che il cinghiale vi aspetta.