Il mondo delle creme solari.

La crema solare ha un potere ben preciso: il suo odore fa subito estate. Per quanto questo potere possa essere salvifico per il mal d’inverno, teniamo a mente quanto una buona crema solare possa essere ancora più salvavita sotto il sole estivo. La predica parte con una regola fondamentale: le creme solari della stagione passata vanno buttate, senza se e senza ma. Rispettate le date di scadenza perché più una crema invecchia e meno è efficace e con il sole non si scherza.

Nel XXI secolo la crema solare non è più quell’impasto bianco che ricopriva i nasi delle dive anni 80, quasi calce a vederlo da vicino. Adesso esistono formulazioni in gel, stick per le zone più sensibili (nei, macchie, tatuaggi, cicatrici), spray, ecobio, e creme in tubetto classiche, ma con effetto calce notevolmente ridotto. I brand più attenti hanno studiato linee specifiche per pelli grasse, altre hanno differenziato le formulazioni dei cosmetici viso più famosi aggiungendo un  fattore di protezione (o SPF) 30.

In più molte case cosmetiche hanno sviluppato veri e propri programmi di sensibilizzazione per insegnare l’uso corretto del sole e della cosmetica ad esso correlata. Il sito creato dall’Avéne si chiama Benvenuto sole e presenta una panoramica eccellente di prodotti e consigli di esperti per imparare a scegliere cosa è meglio per la nostra tipologia di pelle.

Le immagini di oggi sono tutte dedicate alla Coppertone e alle sue icone vintage, che già dagli anni 50 insegnavano alle donne americane come abbronzarsi.