Alessandro Roja

Protagonista della seconda puntata del “ma dove l’ho già visto?” è Alessandro Roja.

Alessandro Roja, classe settantotto, biondo cenere e occhi azzurri belli.

Ha una carriera un tantino meno prolissa del collega del mercoledì passato. Il suo “ma dove l’ho già visto?” è dato più che altro non dalle comparsate o apparizioni in serie tv che già ci sono state (cose che se non ci fosse Wikipedia o imdb a farcelo presente, probabilmente non ce ne ricordaremmo) ma da quelle che potenzialmente ci saranno.

La storia narra che tutto iniziò nel lontano 2008, con Romanzo Criminale – La Serie.

Per i fan accaniti di Romanzo Criminale, Alessandro Roja non è certo il primo sconosciuto. E’ il Dandi.

Il Dandi, il ragazzo degli anni settanta con i pantaloni a zampa di elefante che spende il bottino delle rapine per comprare amore e camicie aderenti, per cercare di non sembrare ciò che nei modi sempre sarà: un ragazzo di strada. Il Dandi, l’uomo degli anni ottanta, con i cappotti neri e lunghi di pelle nera, con i capelli sistemati col gel, a capo di una banda che un capo già l’aveva ed era il migliore di tutti.

E ci vogliamo credere che Romanzo Criminale sia stato solo il trampolino di lancio, la partenza e non l’arrivo.  Verso l’infinito, e oltre!

A quello del Dandi, sono seguiti ruoli più o meno principali tanto in serie tv firmate Rai (L’olimpiade nascosta, a fianco di Cristiana Capotondi, giusto per citare quella messa in onda la settimana scorsa) quanto in film della stagione invernale 2012. Yep, è proprio lui il ragazzo sul bus in Magnifica Presenza e l’agente Marco Cerone in Diaz, due di quelle chicche filmiche – soprattutto la seconda – che, se ve le siete perse nelle sale cinematografiche durante le serate fredde e uggiose d’ inverno, vanno recuperate nei cinema all’aperto nell’estate calda e piena di zanzare. Poi in entrambi i film c’è anche Elio Germano, e questa cosa che gira che ti rigira si conoscono tutti, dona tanta gioia alle fangirl.

Come mi volto e mi giro, di qualsiasi film citato in precedenza ho parlato in abbondanza nei Divi e Buoi passati, ma Feisbum! (2009) manca al’appello, e allora sotto a chi tocca!

Feisbum non è un film ma è un insieme di corti, ognuno firmato da un regista diverso, ed è anche un insieme caotico e letale del “ma dove l’ho già visto?”. Facciamo a gara a chi ne riconosce di più di stelline nascenti del nostro cinema homemade?

Qual è il vostro corto preferito? Il mio questo qui.