Ryan Gosling

Ad inizio articolo sento sempre il bisogno di dirvi dove trovo l’ispirazione per scriverlo. E’ che il prossimo venerdì (22 febbraio) esce in Italia Drive, in DVD e Blu-ray, di cui parlano tutti come il film dell’anno. Il punto è che Drive lo è per davvero. Uno di quei film perfetti con regia perfetta, protagonista perfetto reso così tanto perfetto da un’interpretazione perfetta di un attore perfetto (per questo ruolo). E fotografia e soundtrack perfette too, che lo dico a fare. Non sarà stato candidato all’Oscar perchè non rientra negli standard dell’Academy, e nè Ryan Gosling nè il film stesso si sono portati a casa un BAFTA o Golden Globe, ma non c’è sempre bisogno di una statuetta dorata sulla copertina di un DVD per trovare la motivazione a vedere un film di cui, semplicemente, è protagonista Ryan Gosling!

Tralasciando il fatto che il pubblico femminile lo trovi un gran figo dagli addominali che sembrano photoshoppati (che non fa mai male) e tralasciando il fatto che oggettivamente, tutta questa decantata perfezione non c’è (vedi alla voce occhi piccoli e un po’ troppo ravvicinati) , Ryan Gosling nel complesso trasuda sesso da tutti i pori e, cosa non meno importante, è un attore di una bravura disarmante.

Se il primo ricordo che avete di lui è un adolescente Young Hercules o un bimbo del Disney Club al fianco di Justin Timberlake…. beh, è ora di accantonare quel ricordo. Ryan Gosling è nato per impersonare gli schizzati  violenti e disadattati sociali. Un po’ come il buon vecchio Christian Bale. Solo ai miei occhi i due si somigliano?

Di film da non perdere oltre Drive, ce ne sono eccome.

Tra quelli che citerò, quello più d’annata è Stay (2005). Protagonista un Ryan Gosling non ancora con i muscolazzi e con i capelli lunghetti e oliosi che gli incorniciano il viso, ma già perfetto per i ruoli da madman di cui sopra. Una garanzia (n. 1), quindi.

E come non parlare di Crazy, Stupid, Love (2011). Commedia americana accattivante, un paio d’ore che scorrono velocemente quando non si ha voglia di impegnarsi troppo ma si continua a dire no ai vari panettoni made in Italy e non,  in cui oltre ad avere un Ryan Gosling all’apice del bello bello in modo assurdo, ci sono Emma Stone, Steve Carell e Julianne Moore. Che altre garanzie (n.2) possono desiderarsi per un a commedia di successo?

In ultimo, Le Idi di Marzo (2011). Lasciate perdere Geroge Clooney, che con rispetto parlando non apporta al film nessun quid in più come attore (ma il merito glielo si riconosce per la regia), e concentratevi come sempre su Ryan Gosling, che fa la differenza ed è garanzia (n.3), in questo film come non mai.

E se tutta questa perfezione non fosse abbastanza, c’è da sapere che Ryan Gosling ha messo su un gruppo, i Dead Man’s Bones. Sentire In the room where you sleep qui sotto per credere. I 176 like al commento in primo piano “Ryan’s voice is pure sex” sono la Garanzia n. 4