Paolo Briguglia.

Se dovessimo pensare a un viaggio metaforico nel cinema, nel teatro e anche nella fiction made in Italy degli ultimi dieci anni, un ottimo compagno d’avventura sarebbe Paolo Briguglia. In questo viaggio metaforico ci guiderebbe mano nella mano tra piccoli e grandi splendori italiani, di quelli che fanno parte dell’immaginario collettivo. Alcuni classificati come le colonne portanti del cinema italiano degli ultimi dieci anni, altre semplicemente a futura memoria di un ottimo lavoro svolto dalla televisione pubblica.

Il nostro viaggio inizia con una di quelle colonne portanti di cui sopra, I cento passi di Marco Tullio Giordana. Protagonisti Luigi Lo Cascio e la Sicilia. E non bisogna aggiungere altro, per paura di sporcare qualcosa di immacolato. Sei andato a scuola? Sai contare?

Seconda tappa e seconda colonna: Buongiorno, Notte. Altra storia tutta italiana, il rapimento Moro. Marco Bellocchio e ancora Luigi Lo Cascio, e Maya Sansa (e Paolo Briguglia, of course). Nomi che da soli parlano della qualità del film che ci si appresta a gustarsi.

E ancora. l figlio della luna. Della serie: quando la rai produce film degni di nota i dati auditel parlano da soli.

Andato in onda su Rai1 nel 2007, il film racconta la storia del fisico Fulvio Frisone, affetto sin dalla nascita da tetraparesi spastica, e di sua mamma, che sin dal primo momento ha combattuto per far si che Fulvio godesse degli stessi diritti di cui godono tutti gli altri ragazzi.

Un film che vede come protagonisti una superba Lunetta Savino e un’altrettatanto eccellente Paolo Briguglia. E benedetto sia rai.tv che ci permette di rivederlo quando lo si desidera.

Ultima tappa del nostro viaggio? Finalmente una commedia, Basilicata Coast to Coast. Esordio alla regia di un italiano più italiano che mai Rocco Papaleo. Un’esordio sul grande schermo per un cantautore italiano più italiano che mai Max Gazzè. E poi Alessandro Gassman e Paolo Briguglia continua a guidarci attraverso questo nostro viaggio, attraverso il Bello italiano. Questa volta esplorando più che la storia, le bellezze del nostro Paese e di una regione sempre un po’ troppo poco protagonista.

“Io penso che l’idelea è quando trovi una brutta che ti piace. E che ci vuole a farsi piacere una bella? Quella brutta invece…agli altri non gli piace, ma a te ti piace. E nemmeno ti sembra brutta, perchè se no…non ti piace. L’deale ideale però è quando trovi una brutta che ti piace che tu gli piaci… perchè se no, se quella brutta non gli piaci, ti conviene che ti piace una bella! Se si tratta di non piacere…”