Colin Firth

La verità è che nel periodo natalizio solo i cartoni disney che passano a qualsiasi ora del giorno sono più numerosi rispetto ai film con Colin Firth (e con Bill Nighy). Tra un Colin Firth n.1 addobbato a festa con maglioni rennosi in Il Diario di Briget Jones e un Colin Firth n.2 scrittore emergente che si butta nel laghetto delle papere e vola in Sud America per rincorrere l’amata portoghese in Love Actually, quale preferite?

In più, iniziare il 2012 con un evergreen come CoccoColin non può che essere un “happy new year lettrici di Cosebelle!” certamente gradito.

Colin Firth: Grayshott – Londra. 1960. Non credo che c’è bisogna di aggiungere altro. E’ Colin Firth!

Le primissime fan lo avranno amato sin dai tempi del capello riccio e delle passeggiate a cavallo di Orgoglio e Pregiudizio, le giovani indie da A Single Man di Tom Ford, le giovanissime movie addicted per The King’s speech (Il Discorso del Re). E pensare che la nipote (io) non nascondeva il proprio amore per CoccoColin e la zia (la mia) non nascondeva il suo di amore, per Rober Pattinson, non ci si può – e non ci si vuole – credere.

Andiamo con ordine e soddisfiamo tutto il nostro target:

– Shakespeare in Love: è uno di quei film che fanno parte della vita di noi tutte ma non ricordiamo bene nè come e nè quando è avvenuta questa entrata in scena. Magari lo abbiamo visto da piccole o con le amiche durante l’adolescenza. Magari avevamo occhi solo per il bel protagonista per scoprire in età matura che sì, c’era anche Colin, lì da qualche parte. E che Colin ha fatto parte della tua vita da sempre. Uno di quegli attori che c’è sempre stato. Un po’ come il film stesso.

A Single Man: che sia diretto da Tom Ford non c’è dubbio dal primo all’ultimissimo fotogramma. Sono di suo merito le perfette ambientazioni anni sessanta, desumibili – neanche a dirlo – in primo luogo dall’abbigliamento. Del film in cui predominano le luci calde degli interni e la vita apparentemente perfetta dei suoi personaggi, è protagonista un CoccoColin che veste i panni del professore omosessuale raffinato ed elegante, tormentato (non solo) per l’improvvisa morte del compagno che tanto amava. Un professore tormentato, il suo alunno prediletto e una migliore amica un po’ sopra le righe e un po’ attempata che non è ancora in pace con se stessa. E un Colin Firth che a cinquant’anni può ancora ampiamente permettersi scene di nudo (quasi)integrale.

Il Discorso del Re: ai movie addicted e non sarà di certo passato inosservato quest’opera prima di Tom Hooper. Film d’amicizia, amore, famiglia e passaggi al trono d’Inghilterra. Oscar al film e a CoccoColin più che meritato.

Film in uscita (a breve, brevissimo!)? Ne ho già parlato precedentemente ma consigliarlo ancora una volta non può far male: La Talpa (Tinker, Tailoer, Solder, Spy). Lo presentano come il film di spionaggio dell’anno: E io ci credo.

Sposato con con prole, sua moglie oltre che italiana e bellissima, ma di quella bellezza semplice e delicata come solo un’italiana riuscirà mai ad essere, è impegnata nel sociale e da qualche anno ha aperto nel centro di Londra un ecologic and etic-shop, dove ogni tanto si può incrociare CoccoColin stesso, per la presentazione di un libro e semplicemente a fumare una sigaretta.