La Casa del Compost è stata progettata e realizzata da Naca a Ferla, piccolo borgo nell’entroterra siracusano inserito nel tra i borghi più belli d’Italia, alle porte della necropoli di Pantalica. Piccolo e ambizioso progetto, è il frutto della collaborazione tra la giovane amministrazione comunale, da anni è impegnata nella valorizzazione del proprio territorio secondo i principi della strategia Rifiuti Zero e Umido e Fermento di Danilo Pulvirenti e Marco Terranova, architetto di Naca. Ma procediamo con ordine.

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La Casa del Compost, prima nel suo genere nel sud Italia, è stata realizzata presso il Comune di Ferla (Siracusa)

L’emergenza rifiuti, tema sempre attuale, è particolarmente pressante in Sicilia: l’isola produce circa 1.000.000 di mc di rifiuto organico all’anno e le amministrazioni hanno comunque l’obbligo di gestire. Attualmente (e in molte regioni) i rifiuti organici vengono per lo più conferiti nell’indifferenziato. L’amministrazione del comune di Ferla, ha adottato i principi della strategia Rifiuti Zero e intrapreso un processo partecipato e condiviso della gestione dei rifiuti. Il primo passo? La realizzazione dell’Eco Stazione, costituita in maggior parte da materiali di recupero, nella quale gli abitanti portano i rifiuti che vengono pesati e raccolti in appositi contenitori per la differenziata. I cittadini ricevono uno sconto sulla tassa sui rifiuti ed i più virtuosi vengono premiati. La Casa del compost nasce proprio dall’esigenza di completare l’Eco Stazione, dotandola di una struttura finalizzata  alla gestione della frazione organica dei rifiuti.

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Casa del Compost, vista laterale

Completamente il legno, la Casa del Compost presenta tre camere separate, la cui parete frontale viene progressivamente chiusa impilando tavole in larice sagomate per consentire la ventilazione. Le prime due camere sono coperte, protette in parte dalla pioggia da un pannello in policarbonato e dotate di sportelli sollevabili. L’umido casalingo prodotto dai privati viene raccolto nella prima delle tre “stanze” e lì viene mescolato con materiale secco, foglie, sfalci di potatura, cippato. Mentre la frazione organica si accumula, si innescano processi di decomposizione che nel tempo portano alla formazione del compost, un terriccio fertile ricco di sostanza organica da poter utilizzare in agricoltura, nei giardini comunali ma anche nel proprio balcone di casa. Quando la prima camera risulta piena, si passa a riempire la seconda; nel frattempo il materiale della prima raggiunge la maturazione ed è pronto per essere rimosso ed utilizzato. La terza camera invece è scoperta e si può impiegare per raccogliere il compost maturo in attesa di utilizzo oppure per accumulare la frazione secca da mescolare all’organico.

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Casa del Compost, vista dell’interno: il telaio è in lamellare di abete e i rivestimenti esterni e i divisori interni sono tavole di larice non trattato. Il telaio è in lamellare di abete, protetto con un impregnante naturale a base di oli essenziali di agrumi, mentre i rivestimenti esterni e i divisori interni sono tavole di larice non trattato, per non interferire col processo di compostaggio. Il tavolame di larice proviene da foreste europee certificate, è un legno duro e durabile, che si presta per l’esposizione all’esterno e al contatto con la materia organica. Le tavole sono distanziate tra loro 2 cm proprio per consentire e favorire il processo di compostaggio aerobico.

Nata in Sicilia per mano di artigiani siciliani, essendo interamente costruita con materiali naturali, a fine vita sarà anch’essa compostabile. La sua costruzione è svolta durante il primo week-end di primavera, lo scorso 21.22.23 marzo e ha incuriosito e coinvolto i cittadini. Giovani, anziani e bambini si sono avvicinati, dando il loro contributo dove possibile, affascinati da un materiale, il legno, che ha restituito una nota domestica ad un’area dominata dal cemento e dall’ asfalto. Gli amministratori, durante i giorni di costruzione, si sono resi conto che ciò che stava sorgendo non era un semplice contenitore ma una costruzione curata nei dettagli: anche per questo hanno deciso di intervenire nel contesto, rimuovendo le due palme secche che la affiancavano, ricoprendo il terreno di ghiaia bianca e piantando fiori, per restituire all’area una bellezza in linea con la nuova costruzione. Per contribuire al miglioramento dell’area e della vita dei cittadini, si è palesata la possibilità di costruire altre strutture in legno naturale dedicate ai bambini, di riempire di fiori tutte le aiuole intorno, di ricoprire i muri di rampicanti. La casa produrrà compost, ovvero terreno fertile, un generatore di vita, cibo per la terra.

Informazioni tecniche:
. Tipologia: compostiera a 3 camere
. Processo di compostaggio: aerobico
. Capacità: tre camere da 2 mc l’una che dovrebbero soddisfare le esigenze di 20-30 famiglie
. Come funziona: i cittadini si recano presso l’Eco Stazione, dove la frazione organica viene pesata e controllata e poi riversata nella casa. C’è sempre un operatore del Comune addetto all’apertura chiusura della casa ed all’aggiunta della frazione secca.

Curiosità:
. Il progetto della Casa del Compost e delle compostiere domestiche saranno presto pubblicati in un ottica di progetto open source;
. Alcuni numeri: per la casa del compost sono state impiegate più di 400 viti, 0,24 mc di lamellare di abete, 27 mq di tavole di larice da 2,3 e 4 cm.

Prossimi appuntamenti:
Il comune di Ferla attende adesso la consegna di 15 compostiere domestiche, realizzate sempre in legno di larice, consegnate in kit di montaggio, per portare il compostaggio dentro le case dei propri cittadini.

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diNatura è la rubrica sul costruire e l’autocostruire, sull’arredare e il rifinire la casa utilizzando i materiali della natura. Solo su Cosebelle Mag.