In che modo riescono a vivere serenamente insieme persone provenienti da diverse famiglie e background? Houzz ha chiesto a coinquilini sparsi in diversi paesi del mondo, che condividono un appartamento o una casa, di raccontare i loro segreti per una convivenza felice: come hanno personalizzato le loro abitazioni, cosa hanno imparato dalla condivisione e, soprattutto, quali sono i loro suggerimenti per convivere in armonia?

Scopri come vecchi e nuovi amici hanno creato insieme case accoglienti e prendi spunto dalle loro esperienze.

1. Amiche di lunga data in un appartamento nel centro città, in Spagna

Flat mates

Perché condividono una casa in affitto: «Conduco una vita molto attiva e ho sempre voluto vivere in una bella casa nel centro di Madrid», racconta Maria, la ragazza seduta a destra in questa foto. «Anche la mia amica Cuqui era alla ricerca di un alloggio a Madrid, così abbiamo deciso di dividere le spese condividendo un appartamento in affitto».

«Vivere soli è molto triste», dice Marisa. «Ho sempre vissuto con amici e ho bellissimi ricordi di tutti loro, devo ammettere che sono stata molto fortunata. Mi piace sapere che qualsiasi cosa accada, puoi sempre fare affidamento su qualcuno che sta proprio nella camera accanto!».

2. Ex compagne di scuola in una casa vittoriana, nel Regno Unito

House Share Brixton

Come si sono conosciute: «Siamo amiche dai tempi della scuola e ci siamo trasferite tutte a Londra nello stesso periodo, quindi è stato naturale decidere di andare a vivere insieme», spiega Lettice.

Come personalizzano lo spazio: tutte le coinquiline hanno contribuito alla collezione eclettica di mobili, tappeti, tendaggi, opere d’arte e oggetti. «Ogni due settimane una di noi porta a casa un nuovo pezzo e ci consultiamo per scegliere la sua collocazione», dice Lettice.

3. Gruppo di hipster in un appartamento ristrutturato, in Russia

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Come personalizzano lo spazio: inizialmente il contratto di affitto dell’appartamento prevedeva solo sei mesi, ma nonostante ciò i coinquilini hanno comunque iniziato subito i lavori di ristrutturazione. Era in condizioni fatiscenti, quasi pericolose, ma hanno capito che aveva un incredibile potenziale per via dei suoi alti soffitti, le camere spaziose e le stupende colonne e cornici intagliate. Così hanno dipinto le pareti, restaurato i pavimenti antichi e installato un nuovo linoleum in cucina. Ma hanno impiegato così tanto tempo per pulire la pavimentazione dell’ampio ingresso che hanno deciso di lasciare le ruvide pareti così come erano. Gli arredi e le decorazioni sono regali provenienti da case di amici, tesori trovati sul marciapiede e acquisti Ikea. Hanno recuperato gli specchi inseriti nelle camere delle ragazze da vecchi armadi, le cui ante sono state utilizzate per realizzare un piano cucina. Per donare un tocco di modernità alla casa si sono sbarazzati anche dei lampadari più ingombranti.

Cosa hanno imparato dalla convivenza: «Nessuna situazione dovrebbe trasformarsi in un conflitto», dice Zhenya. «Quando sorge un problema, ci sediamo tutti e quattro per parlarne – è così che si risolvono i problemi della convivenza».

4. Migliori amici in una casa festaiola, negli Stati Uniti

World of Design: Roommates

Perché condividono una casa in affitto: «Se vivessi da solo potrei permettermi esclusivamente una piccola camera da letto», spiega Gabriel. «Con una casa comune, abbiamo invece uno studio, un soggiorno, una palestra, un grande cortile, più altre comodità supplementari».

Come si sono conosciuti: si sono conosciuti per lavoro nel 2007 e sono diventati subito buoni amici. «Abbiamo un sacco di interessi in comune, un senso dell’umorismo simile e personalità complementari», racconta Sean. «Così quando stavo cercando una persona con cui condividere l’appartamento, Gabriel è stata la scelta più ovvia».

Cosa amano fare insieme: a entrambi piace ospitare grandi feste a base di cocktail artigianali e buona cucina. Amano anche improvvisare delle jam session con la chitarra e il pianoforte, e allenarsi nel garage convertito in palestra. «Non capita spesso di trovarci entrambi a casa, ma quando accade ci piace trascorrere il tempo nel migliore dei modi», racconta Sean. «La casa è più viva quando è piena di persone», aggiunge Gabriel. Spesso, a fine giornata, ai due coinquilini piace semplicemente bere un bicchiere di vino e rilassarsi insieme.

5. Nuovi amici in un complesso di alloggi condivisi, in Giappone

ガーデンテラス鷹の台

Perché condividono una casa in affitto: «In qualità di coordinatore di progetti di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo – ad esempio in Ruanda o nelle Isole Salomone – può capitare spesso di dovermi trasferire in altri paesi», spiega Ayano. «Perciò quando sono in Giappone abito sempre in alloggi condivisi perché sono dotati degli elementi essenziali per vivere, come ad esempio elettrodomestici e mobili». «Per me che qui sono uno straniero, è molto importante essere circondato da altre persone», afferma Chang. «Sto studiando giapponese in una scuola di lingue nella quale dei volontari impartiscono lezioni due volte al mese, quindi se vivessi da solo rischierei di non parlare con nessuno per giorni!».

Come si sono conosciuti: «In realtà noi non ci conoscevamo prima e non ci siamo cercati, ma alloggiando nello stesso complesso siamo diventati coinquilini, e ben presto anche amici», dice Ayano.

6. Due artisti condividono una casa creativa, a Treviso

Giogia Ricci

Perché condividono una casa in affitto: «Cerco sempre di convivere con qualcuno che abbia interessi simili ai miei e un lavoro creativo», dice Giorgia. «Io e il mio coinquilino dobbiamo condividere uno stile di vita, non solo una casa. Per noi, questo spazio è sia uno studio sia una casa. Non ci sono confini definiti tra le stanze – tranne per le camere da letto – e tutto sembra naturale e fluido. Il soggiorno è la parte della casa che condividiamo di più perché ospita anche la nostra postazione di lavoro».

Come personalizzano lo spazio: «Tutti i dipinti che abbiamo in casa sono miei», dice Giorgia. «Alcuni mobili, come ad esempio una dispensa in cucina e la poltrona a fiori, sono di Marco».

Cosa amano fare insieme: «Ci piace condividere punti di vista e idee creative e parlare di lavoro», afferma Giorgia.

Cosa hanno imparato dalla convivenza: «Bisogna essere tolleranti e avere rispetto reciproco», spiega Giorgia. «Ma anche che condividere la tua vita di tutti i giorni con un’altra persona porta una forte energia positiva».

Suggerimenti per convivere in armonia: «Trovare le persone giuste è la chiave del successo», dice Giorgia. «Suggerisco di fare una valutazione ponderata e trovare coinquilini con cui si abbiano aspetti della personalità e interessi in comune».

7. Una casa per cinque ex studentesse di architettura, in Australia

Newtown House

Perché condividono una casa in affitto: «Abbiamo deciso di vivere insieme dopo esserci riviste in occasione di una rimpatriata universitaria. Tutte noi stavamo per iniziare un master o un lavoro a tempo pieno e avevamo bisogno di una nuova casa», racconta Louise. «Dopo aver trascorso così tanto tempo insieme ai tempi dell’università ci conoscevamo benissimo, e andavamo ancora molto d’accordo. Quindi vivere insieme ci è sembrata un’ottima idea».

Come personalizzano lo spazio: ognuna ha portato il suo stile negli spazi comuni, e la disposizione degli arredi è stata scelta insieme. «Tutte abbiamo contribuito a trovare la giusta collocazione degli elementi», dice Alice. «Emma ed io abbiamo aggiunto piccoli modelli accattivanti e divertenti che abbiamo realizzato per l’università – questa è la nostra impronta». L’aspirante curatrice Lousie racconta che le piace lasciare carta bianca per la decorazione a Olivia, che è una stilista. Tuttavia, anche lei ha recentemente dato il suo contributo: «Ho allestito una parete in soggiorno con alcune stampe carine e un mix di cornici d’epoca», spiega. «Tutte noi abbiamo inserito alcuni mobili per gli ambienti comuni. Io ho trovato degli sgabelli da bar che ho rinnovato con una mano di vernice bianca».

Cosa amano fare insieme: hanno orari diversi, ma organizzano regolari brunch domenicali. Occasionalmente, il lunedì, fanno anche delle cene a tema, nelle quali hanno la possibilità di cucinare insieme e chiacchierare per ore. «Non abbiamo abbastanza spazio per un tavolo da pranzo, così ogni volta che organizziamo una cena si mangia in stile giapponese, per terra, sedute attorno al tavolino da caffè», racconta Michaela. «Non abbiamo neanche una TV, così quando siamo insieme passiamo il nostro tempo semplicemente chiacchierando in soggiorno», aggiunge Olivia. «Ogni tanto organizziamo anche delle feste molto divertenti».