C’è un po’ di danza dentro me. E c’è un po’ di me dentro la danza. Sempre. Da sempre.

Avevo 4 anni quando ho indossato il mio primo tutù. La più piccola del gruppo, la prima a mettere le scarpe da punta. Di riciclo ovviamente, troppo grandi, con pezzi di tappetino giallo al posto dei salvapunta. Ricordo solo un sorrisone, le dita dei piedi premute sul tappetino giallo prima e sul gesso poi, la gioia di poter ballare sulle punte.

Sylvie Guillem "6000 miles away"  Photo Bill Cooper ©La Biennale di Venezia

Sylvie Guillem “6000 miles away” – Photo Bill Cooper ©La Biennale di Venezia

Inutile dirvi con quanto trasporto abbia ascoltato le parole di Virgilio Sieni, ballerino e coreografo di fama internazionale, neo Direttore di Biennale Danza a cui è affidata la stagione 2013/2015. Potrei scriverci un libro, invece cercherò di raccontarvi in poche parole – facciamo due – cosa ci sarà dentro la prossima Biennale Danza.

Da sinistra Virgilio Sieni, Direttore Biennale Danza, con Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia

Da sinistra Virgilio Sieni, Direttore Biennale Danza, con Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia

La prima parola è formazione: Biennale College Danza sarà il mezzo con cui avvicinare i ballerini ai coreografi, lo strumento con cui riempire il vuoto che troppo spesso si crea fra il percorso formativo e quello lavorativo – nella danza e non solo -, permettendo ai giovani talenti di confrontarsi con grandi artisti che li condurranno fino alla creazione, alla realizzazione di un’opera, a un momento reale e compiuto, a un risultato concreto. Quello che tutti i ballerini sognano.

La seconda parola è condivisione, che poi è anche la Cosabella che Sieni ha citato, caratteristica fondante del suo programma Abitare il mondo – trasmissione e pratiche: condivisione fra gli artisti, fra i ballerini e il pubblico, condivisione con la città di Venezia, con altre discipline e altri filoni artistici, con il mondo reale, con i non professionisti. E’ davvero difficile condensare in poche righe i concetti chiave di un progetto così articolato, così “aperto”, composto di ben 7 percorsi di studio e creazione del linguaggio della danza contemporanea, orientati a  vivere la danza come arte trasfigurante, volti a utilizzarla come un percorso con cui poter fare esperienza del mondo.

"De Anima", lo spettacolo di Virgilio Sieni presentato all'ultimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale ©La Biennale di Venezia

“De Anima”, lo spettacolo di Virgilio Sieni presentato all’ultimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale ©La Biennale di Venezia

Dove e quando
Le attività del Settore Danza della Biennale prendono il via il 2 maggio 2013 e si concluderanno il 28-29-30 giugno con tre giornate durante le quali in due aree di Venezia – San Marco e Arsenale – saranno presentate al pubblico brevi coreografie inedite frutto del diversi percorsi di Biennale College Danza:
28 giugno, Centro / San Marco Arsenale / Castello
29 giugno, Arsenale / Castello 
30 giugno, Centro / San Marco Centro / San Marco

More info
I quattro percorsi di Abitare il mondo che hanno già preso forma – Prima Danza, Invenzioni, Agorà e Trasmissione saranno destinati a circa 20 coreografi e danzatori fra i 18 e i 30-35 anni scelti tramite bando internazionale.

Verso la metà del mese di marzo i bandi saranno pubblicati sul sito della Biennale www.labiennale.org

[Foto dal sito LaBiennale e da Flickr]