di Serena Dandini

Davanzali di tutto il mondo unitevi!

È per portare avanti questo ideale che Serena Dandini ci regala la sua prima fatica letteraria. E a chi si sarebbe aspettato da lei un libro di satira politica (visti i trascorsi in programmi cult come La tv delle ragazze, Avanzi o Pippo Chennedy Show) rispondiamo che questo è proprio un libro di politica, sapientemente mascherato da libro di giardinaggio.

“E’ una lettura dedicata a chi voleva cambiare il mondo e invece si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati. A tutti coloro che non desistono e, in mancanza d’altro, cercano di migliorare il perimetro del loro balconcino. Forse finora abbiamo pensato troppo in grande, dovevamo iniziare dal geranio di casa e invece l’abbiamo lasciato morire”.

Serena costruisce una vera e propria poetica del “giardiniere” come l’Uomo Nuovo, colui che possiede quelle qualità ormai perdute che fanno della contemplazione, della pazienza, della cura, della bellezza, le basi di un rinnovamento a partire dal basso – è proprio il caso di dirlo – dalle radici.

Il bello di questo libro è che ha più anime, può essere letto una volta come una guida pratica alla gestione del vostro balcone, un’altra come la dichiarazione d’ amore da parte dell’autrice nei confronti di Madre Natura, un’altra ancora come il manifesto di una nuova ideologia (e ecologia), e poi come una raccolta di aneddoti, citazioni, testimonianze dei e sui grandi dell’umanità nei confronti del paesaggio.

Fino ad approdare a questa riflessione: se tutti gli spiriti illuminati della storia hanno espresso variamente il loro amore nei confronti delle piante e dei fiori, forse è a loro che dobbiamo tornare. Perché in fondo, la terra è ciò di cui tutti siamo composti. Slowly we unfurl

as Lotus flowers, canta il buon Thom Yorke. Insomma I fiori ci somigliano e noi somigliamo ai fiori, e imparare qualcosa di più su di loro, va da sè, è imparare qualcosa di più su noi stessi.

Un libro, edito da Rizzoli, curatissimo anche nella veste grafica, che vi farà viaggiare nei luoghi in cui il verde è ancora protagonista, quelli a due passi da casa che nessuno conosce, e quelli dall’altra parte del mondo, per i quali vale la pena partire. Nel corso del cammino, i momenti più belli saranno scanditi dagli incontri che si faranno per strada: da Marie Antoinette a Gorge Sand, da Virginia Woolf a George Harrison, da Edward mani di forbice a Vandana Shiva.

Tutti riuniti sullo stesso prato a gridare che ancor oggi sarà la bellezza a salvare il mondo. Scorrete queste pagine, quando il caldo torrido dell’estate fa afflosciare le piantine sul vostro terrazzo e vi dimenticate di annaffiarle, leggetelo all’ombra di una quercia, e ringraziatela del ristoro che vi regala, senza chiedere nulla in cambio.

Musica consigliata: Via del Campo, Fabrizio De Andrè. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascon i fior.