Quando il sweat si fa sweet.

In rue Lucien-Sampaix, nel cuore del quartiere BoBo di Parigi, nasce Sweat Shop. Non un altro caffè di grandi case prêt-à-porter, ma un vero e proprio negozio dove si possono affittare a ore o a forfait macchine per cucire. Il principio è lo stesso di un cybercafè, ma con Singer pronte all’uso.

Questo nuovo tempio della couture, lo dobbiamo a due designer, Martens e Sissi, rispettivamente austriaca e svizzera, che hanno immaginato questo luogo pieno di poesia: un pò bohémien, retrò nell’animo, lo sweatshop mette immediatamente a proprio agio. Ma non lasciatevi ingannare, in questo giocoso bazar di merci si lavora duro!  Si viene qui per apprendere o perfezionare le tecniche di sartoria e maglieria o riciclare e reinventare il proprio guardaroba. Ogni settimana, ci si può iscrivere a cinque ateliers diversi e una volta al mese ci si trovano ospiti più o meno illustri, che tengono corsi e condividono idee. Questo è il mese di Mlle Kou.

Entrando lasciate a casa il trio acquisto-indosso-getto. Qui il messaggio di fondo è più un riciclo-trasformo-personalizzo. “Si reagisce alla globalizzazione. Si rivaluta tutto quello che è artigianale e personalizzato..e si risparmia” dice Sissi.

Al Sweat Shop si possono anche mangiare cupcakes e altri dolcetti biologici preparati dal vicino Bob.

SWEAT SHOP:

13, rue Lucien-Sampaix, Paris X.