Cosebelle in trasferta per la fiera della cosmetica.

Primo anno al Cosmoprof per Cosebelle, un bilancio? Il delirio. Una fiera enorme, colorata, chiassosa, affollata, tutta dedicata alla cosmetica, in ogni sua declinazione. Il nostro è stato un viaggio di due interi giorni alla scoperta di tutto quello che c’è di nuovo, di strambo e meraviglioso nelle nuove proposte cosmetiche.

Ventisei padiglioni, duemilatrecentoventi espositori italiani e stranieri, sette macroaree : Nature, Hair, Selective Perfumery, Perfumery & cosmetics, Beauty e numerosi Country pavillions.

Questo il viaggio fotografico da vere paparazze.

Ingresso nel primo quadrilatero con un enorme, enorme stand Essie, smalti professionali made in USA ideati dal genio creativo di Essie Weingarten. Bianco solare, fila interminabile per la prenotazione della manicure professionale gratuita offerta dal marchio proprio in occasione della fiera e ovunque boccettine di colore tutte rigorosamente in fila, per un maestoso effetto flashante.

L’esplorazione dei padiglioni parte dal make up: i colori sfavillanti di BelláPierre cosmetics, prodotti minerali 100% naturali;

stand dedicato a Wet ‘n Wild, marchio americano del trucco low cost;

l’angolo delle Paperself, ciglie finta di carta, elaboratissime, eleganti e pazze, famosissime in Inghilterra, ottime per un look da fatina o dark lady d’assalto.

File di rossetti in teche lunghissime per Golden Rose,

e le maschere di seduzione di Luna Veneziana.

Ma ecco di nuovo gli smalti: anche la OPI ci delizia con teche di colore sfavillante e la raccolta delle ultime tre collezioni in vendita esclusiva in fiera.

La lotta con la folla di visitatori è estentuante, perché non concedersi una pausa? Guardiamoci un po’ intorno scoviamo il distributore di calze per le emergenze

uno sguardo dall’alto

e un autobus un po’ strambo, ma dove l’avremo già visto?

Si riprende dagli stand dedicati a Cina, Taiwan e Korea, e scopriamo cose delle quali non pensavamo di aver bisogno, ma che ora riteniamo indispensabili: parrucche,

pile di cibo cinese (dato che gli standisti orientali mangiano solo quello e rinunciano ai panini italiani),

ancora parrucche naturalissime, anche per barba da santone

e l’immancabile pedicure fatta dai pescetti, creepy, ma a quanto pare efficace.

Il settore unghie è una continua scoperta: il gel per le ricostruzioni trionfa, in ogni versione. Le nail artist preparano intrugli magici e offrono ricostruzioni dimostrative

e si, quelle unghie pare vadano di moda.

Nella odorosissima sezione dedicata ai cosmetici naturali ecco i fiori di monoi dai quali si producono ottimi prodotti per capelli, per il viso, solari ed eau de toilette.

I saponi naturali di Marselha fragancias & savons.

Il Cosmoprof ha anche una sezione extra lusso, un percorso dedicato ai brand più esclusivi e costosi tra i quali spicca Rococo Nail apparel, per unghie lussuose ed esclusive (mitico il top coat rosso per un rosso lacca abbagliante),

e strani pouf fatti di materiale riciclato, opera di 13 Ricrea di Cristina Merlo, a thinking future for eco projects sui quali ci sediamo in attesa della manicure Essie prenotata il giorno prima.

Ed eccole, lucide e perfette, per nostra somma soddisfazione.

Grazie folle Cosmoprof, arrivedeci al prossimo anno.