Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta dei giovani creativi italiani selezionati per esporre a The Love Affair, l’evento bello sul matrimonio che si terrà a Milano il 25 e 26 ottobre che vi abbiamo presentato la settimana scorsa. Prima tappa: l’atelier, e i sogni, della wedding designer Nadia Manzato, curatrice anche del blog Funky Wedding.

Ennefoto

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CB: Ciao Nadia, di te sappiamo che sei cresciuta nella sartoria di famiglia, che hai conseguito una laurea in design della moda al Politecnico di Milano, curi un blog dedicato a matrimoni non convenzionali e gestisci un atelier di wedding couture di grande successo a Busto Arsizio. Tu, cos’altro puoi raccontarci?

Nadia Manzato: Quando ho aperto il mio atelier l’ho fatto per un motivo molto specifico: essendo cresciuta tra gli abiti da sposa e avendone visti quindi parecchi, avevo sempre la percezione che si rivolgessero a un tipo di sposa molto classica e tradizionale. Niente contro la tradizione e l’eleganza classica, ma io mi ponevo la domanda: “Ma se dovessi sposarmi, troverei l’abito dei miei sogni?“. La risposta era sempre no, per cui da qui l’idea di aprire un atelier spose in cui proporre dei modelli che si rivolgessero a una sposa fresca e amante del vintage che in quanto tale non si riconosce nei classici abiti da sposa proposti nella maggior parte dei casi. Il riscontro è stato molto positivo, perchè è evidente che anche nel campo del matrimonio italiano ci sia una grande voglia di novità: questo perché le spose sono molto cambiate ed è cambiata anche l’idea di matrimonio che hanno. Vediamo che a ricevimenti sontuosi e con dettagli di lusso spesso vengono preferiti ricevimenti più intimi e pieni di DIY. Non ci stupiamo ormai quando una sposa arriva e ci dice che come matrimonio sta organizzando un pic-nic. Le cerimonie stanno cambiando e si stanno spogliando di convenzioni e tradizioni, e così cambia anche l’idea dell’abito da sposa che molte ragazze hanno.

CB: Il tuo stile è grintoso, contemporaneo, poco tradizionale, ma sempre molto raffinato: gonne a ruota, crop top di pizzo, tulle a pois e fiocchi e cinture in seta a contrasto di colore. Come definiresti le tue spose?

NM: Le mie spose sono ragazze molto grintose e con una grande personalità. Quando arrivano in atelier hanno già ben chiaro cosa vogliono per loro e per il loro matrimonio. Cercano qualcosa di stiloso e non convenzionale, ma allo stesso tempo non vogliono trascurare l’eleganza. E su questo mi trovano d’accordo, perchè in prima persona io ci tengo molto a creare qualcosa di diverso e che si discosti dai canoni tradizionali del matrimonio italiano, ma che rimanga pur sempre elegante e raffinato.

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Lato Photography

CB: Quali sono le tue fonti di ispirazione?

NM: L’ultima collezione si ispira a una donna che è un mix tra una diva degli anni ’50 e una ragazza rock’n’roll che si divide tra festival rock come Glastonbury e Coachella. In generale attingo molte delle forme dei miei abiti dalle epoche passate: guardo molto agli anni ’50 per quanto riguarda gli abiti corti, con vita stretta e gonne ampie gonfiate da strati di tulle, mentre per quanto riguarda gli abiti lunghi mi rifaccio più a un’estetica annì ’60 e ’70, con forme morbide e scivolate.

Serena Cevenini Photography

Serena Cevenini Photography

CB: Qual è la prima domanda che poni ad una futura sposa che si reca nel tuo atelier alla ricerca dell’abito perfetto?

NM: La prima cosa che chiedo a una sposa è che tipo di matrimonio ha in mente per sé e che tipo di immagine vuole dare. Questo perché anche all’interno della stessa collezione possono esserci abiti molto diversi e sceglierne uno piuttosto che un altro dipende molto dall’atmosfera che si vuole creare: ad esempio per un matrimonio all’aperto o sulla spiaggia è adatto un abito più sbarazzino, mentre se il ricevimento avrà luogo in una villa la scelta ricadrà su un abito più raffinato.

CB: Cosa ci proporrai a The Love Affair?

NM: A The Love Affair proporrò in anteprima gli abiti della mia nuova collezione, una collezione fresca e leggera frutto di un grande lavoro di ricerca. Ne vado piuttosto fiera perchè credo mi rappresenti al 100%, ho usato tessuti e lavorazioni che adoro e che difficilmente si vedono nel campo della sposa… ma di più non posso dirvi, per vederla dovete venirmi a trovare a The Love Affair!

CB: Un’ultima domanda: cosa non dovrebbe mai mancare in un matrimonio di cosebelle?

NM: In un matrimonio di cosebelle non dovrebbero mancare mai freschezza e spirito festaiolo. Siamo abituati a cerimonie ingessate e lunghissime, ma un matrimonio è soprattutto una festa perché celebra l’amore, e come tale deve essere vissuto, quindi bando a convenevoli e formalità e via a gioia e allegria!

PhotoCredits: Serena Cevenini Photography

Serena Cevenini Photography

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Per leggere la prima puntata di Cosebelle + The love Affair cliccate qui.

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