Chic, chic, chic, c’est Pic Nic.

Mi ricordo benissimo la prima volta che ho visto un abitino Sessùn: era la primavera del 2008 e di lì a poco sarei stata in vacanza a Parigi, poi al Frequency Festival e a settembre mi sarei iscritta ad una scuola serale di fotografia. Mi sarei immersa nella camera oscura per tutto l’inverno seguente e a marzo mi sarei laureata, finalmente.
Ma ritornando a quella primavera del 2008, ricordo quell’abitino: mi parlava già di estate, di Nouvelle Vague ascoltati in spiaggia, di merenda con le ciliegie e delle piante di lavanda nel giardino della mia nonna.
In verità Sessùn era una realtà ben prima di quel 2008: arrivava da Marsiglia, ma già lo sapete, opera di Emma François. Marsiglia poi io l’ho solamente vista una volta di sfuggita: un gran panorama di case, palazzi e vie che si intersecano tra di loro, visto dal piazzale della stazione, un mattino e, in fondo in fondo, il mare.
A chi non interessasse essere informato sulle mie memorie, basti sapere che qualche settimana fa appena mi è stato chiesto di fare un vero e proprio pic-nic di redazione indossando la stupenda collezione Primavera/Estate 2011 di Sessùn, tutto quello che vi ho appena raccontato si è condensato dai miei pensieri in un “sììììì!” uscito dalla mia bocca in meno di mezzo secondo.
Bisogna sempre essere pronte nella vita ragazze.
È stata una domenica bellissima, ma potete giudicarlo da voi guardando il nostro reportage.

Testo di Alessia Marchioro.
Foto di Marco Marzocchi.

Special Thanks to:  Sessùn, Num Semm Chi, Ana, Terra Blu.