Armadi, cantine e soffitte piene di vestiti, bavaglini, micro cardigan, scarpe e accessori usati solo qualche volta o addirittura mai indossati. E’ anche il vostro incubo? Beh, se parliamo di abbigliamento da bambini di certo non sarà più il vostro incubo! Da qualche mese è nato Hipmums™, un bellissimo progetto, tutto al femminile, ideato e fondato da Amata Accornero e Claudia Fabiano. Le mamme lo sanno, lo sanno molto bene: i capi per bambini vengono utilizzati solo per poche settimane, per fortuna, diciamo così, perché i nanetti crescono e c’è continuo bisogno di variare e rimpolpare il loro guardaroba, nonostante i capi siano nuovissimi. E allora perché dimenticarli negli scatoloni? Hipmums™, infatti, è una nuovissima piattaforma che permette agli abiti di vivere una nuova vita.

Ecco perché abbiamo intervistato le mamme di questo progetto.

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Cosebelle Magazine: Amata e Claudia benvenute! Negli ultimi mesi c’è stato un forte tam tam sul vostro nuovo e affascinante progetto. Ma prima di parlarne vorremmo sapere qualcosa in più su di voi, sul vostro background e sui vostri caratteri.

Amata Accornero: Io vengo dal mondo della moda. Mio padre aveva un ufficio dove rappresentava grandi marchi e io lì ci vivevo. Lui mi ha insegnato l’amore e la passione per il buongusto. Il saper abbinare un golf coloratissimo a un cappotto classico e pantaloni di Velluto. La mia strada lavorativa non poteva che essere in questo ambiente! Ermanno Scervino, Della Valle e poi sette anni e mezzo da Moschino a seguire la Stampa Prodotto. L’ufficio era la mia seconda famiglia. Poi i bambini, poco tempo da dedicargli, e ho dovuto fare una scelta. Ho lasciato Moschino per APRIRE un blog dove, oltre a consigli per le mamme (vestiti, accessori, feste, eventi speciali), condivido gioie e dolori dell’essere mamma e moglie, in modo ironico e scherzoso. Io mi appassiono! Se credo in un progetto do corpo e anima. Vado come un treno. Non esiste altro. Questo sto facendo per HipMums. Ci lavoro da Febbraio. Tutte le notti della scorsa estate le ho trascorse a fare abbinamenti, schede clienti, a capire se il sito avrebbe funzionato o no,a pensare a grafiche, disegni… tutto era chiaro nella mia testa ma non riuscivo a farlo capire agli altri! Claudia, con la sua calma e pragmaticità, mi ha aiutata e abbiamo realizzato HipMums.

Claudia Fabiano: Sono laureata in Giurisprudenza. Ho fatto pratica forense presso uno Studio legale e poi sono approdata in uno Studio notarile, presso il quale lavoro con dedizione da 15 anni. Nel mio lavoro non possono mancare precisione, diligenza e scrupolosità. Sono abituata a fare le cose in modo riflessivo, raramente agisco di impulso. Sono una persona passionale, pragmatica e realista. Ho iniziato ad apprezzare e scoprire il mondo della moda da quando conosco Amata, che mi ha trasferito la passione per la ricerca del particolare. E ora c’è anche HIPMUMS.

Bonpoint Salopette varie Osh Kosh (2)

CB: Da quanto tempo vi conoscete? Com’è nata l’idea di Hipmums™?


Amata Accornero: Ci conosciamo da circa nove anni. All’inizio ci siamo ”studiate”. Poi è nato l’amore! Claudia è mia testimone di nozze e madrina di mia figlia Maria. Lei è un sole. Ha un sorriso per tutti, è realista, sincera e umile. Lei è sempre presente e sopporta le mie sfuriate rimettendomi in riga! Lei è la parte di me che MI manca per essere completa. HipMums nasce da un’idea straniera: un’amica ci aveva fatto notare che a Parigi, città in cui viveva, il mondo dell’usato non era affatto “snobbato”, anzi.: le mamme più chic ed eleganti facevano shopping solo in negozi di capi di seconda mano per i loro figli. In Italia questa realtà è difficile da digerire. Le mamme non comprano volentieri online, vogliono toccare con mano il prodotto, controllarlo. Per questo io e Claudia cerchiamo di avere la loro fiducia e di diventare i loro occhi e le loro mani. Facciamo un’attentissima selezione dei prodotti, controlliamo i minimi particolari e cerchiamo di fare delle schede comprensibili e complete. Poi ovviamente esistono i resi! HipMums nasce dalla volontà di non sprecare più. Di smetterla di tenere vestiti bellissimi e in ottimo stato in un armadio, pensando che prima o poi potranno servire ad un’amica o una parente. In tempo di crisi il giusto modo per far girare questa piccola economia domestica è proprio quello di provare a dare una seconda possibilità ai capi che hanno avuto poca vita, che sono stati poco usati, che non sono stati compagni di giochi, di merende, di feste, di Natale e compleanni, ma che per problema di taglia o di regalo sbagliato sono stati indossati una volta e poi riposti nel “baule della nonna”! Ecco, noi vogliamo dare una second chance a questi capi, facendoli diventare la first choice di altre mamme. Da qui il Payoff del logo!

Claudia Fabiano: Io e Amata ci conosciamo da molti anni, più o meno dall’aprile del 2004. La nostra non è un’amicizia che nasce dall’infanzia/adolescenza o per aver frequentato la stessa scuola /università ma è nata in “età già avanzata”… Quindi con tanto da raccontarsi e condividere! Per quanto mi riguarda è stato “amore a prima vista”, mi è piaciuta sin da subito, mi è piaciuta la sua determinazione, la sua voglia di fare, la sua dinamicità e soprattutto la sua purezza! Capita raramente, quando incontri una persona nuova, di avere la sensazione che farà parte della tua vita, che sarà custode dei tuoi segreti e pensare che potrai contare su di lei…Beh questo – per fortuna – a me è capitato!!! L’idea di HipMums nasce da questo inverno ma il desiderio di fare qualcosa insieme invece qualche fa! Una mattina Amata mi ha chiamata e mi ha detto se volevo realizzare con lei questo progetto, occupandomi in modo particolare degli aspetti legali/amministrativi/fiscali (sono laureata in giurisprudenza e del mondo della moda ne so veramente poco). HipMums è innovativo, non è solo un sito e-commerce, vorremmo sviluppare anche l’aspetto sociale (beneficenza in particolare) e il blog, in modo che le mamme possano parlarsi e scambiarsi consigli, sostenersi reciprocamente. Sono mamma da soli 5 mesi, ma mi rendo già conto di quanto i bambini crescano rapidamente. Ho già il famoso scatolone contente un sacco di vestiti mai indossati, molti hanno ancora il cartellino…

Francesca, Guya, Gilda

CB: Raccontateci di questo progetto: cosa ha di diverso rispetto alle catene di shop di usato rigenerato per bambini?
Amata + Claudia: Prima di tutto è online. Questo significa che vuole varcare i confini di Milano e spingersi in tutta Italia e perché no, magari anche all’estero! I negozi dell’usato hanno spesso delle regole: stelline, cuoricini, quote associative… da noi no. I capi vengono presi in conto vendita e se venduti, la mamma viene pagata. Semplice, facile e diretto. Facciamo vedere come lavoriamo tramite Instagram, mostriamo i nostri What We Like su Pinterest, postando anche immagini di abbinamenti con link alle pagine del sito per poterli comprare in maniera facile e veloce, diamo notizie in tempo reale grazie a Twitter e mostriamo periodicamente il nostro lavoro su Facebook, CONDIVIDIAMO VIDEO SU YOUTUBE. Diciamo che io e Claudia ci mettiamo davvero la faccia! Per convincere le mamme di tutta Italia ad affidarsi a noi! Poi teniamo anche il premaman perché ci siamo accorte che a Milano sono pochi i posti dove si possono trovare capi comodi, di buon gusto e a poco prezzo. Li si indossa per due, massimo tre mesi e poi basta. Per non parlare degli abiti da sera comprati apposta per il pancione, messi una volta e poi riposti in un armadio. Ora, una futura mamma che dovrà vestirsi elegante per un matrimonio o un evento particolare, sa che da noi può trovare capi belli e accessibili.
Riciclo, sostenibilità, aiuto sono le nostre parole d’ordine. La beneficenza è un altro tema a noi carissimo: tutto ciò che viene scartato dalle mamme, che non può andare in vendita sul sito o che non è stato venduto, può essere lasciato in beneficenza. Io e Claudia abbiamo fatto una selezione accuratissima di Enti, quegli enti non abbastanza “chic” da essere sostenuti da tanti, enti piccoli case famiglia, bambini soli, madri in difficoltà. Di questo andiamo davvero fiere
In più c’è ovviamente un blog dove confrontarci con le mamme e una mail dove svolgiamo un accuratissimo Customer Care!

CB: Italia e burocrazia: è stata dura realizzare a livello amministrativo e legale il vostro sogno? Avete superato molti step e una lunga trafila o da giovani mamme quali siete avete trovato piccole agevolazioni?

Amata:  La burocrazia non è stata un ostacolo grazie a Claudia che si muove nel labirinto di leggi e cavilli come Teseo nel labirinto del Minotauro! Abbiamo cercato agevolazioni finanziari, ma non ne abbiamo trovate. Trafile lunghissime, documenti impossibili. Questa è stata una delusione. Noi non chiedevamo grandi cifre, anzi. Un minimo per avviare una start-up. Ma nessun bando era adatto a noi e nessuna agevolazione all’imprenditoria femminile era accessibile. Ci sono leggi e bandi che “vogliono aiutare” donne, giovani imprenditori e sostenere nuove iniziative imprenditoriali che non sono di così facile interpretazione e accesso, anzi i bandi sono farraginosi e richiedono un sacco di garanzie che una start up (appunto perché start up) non può dare! Questo non ci è piaciuto affatto.

 Lavinia Imperiali abbinamenti (22)

CB: Dove volete far arrivare il vostro progetto? Avete altri sogni da realizzare legati a Hipmums™?


Amata + Claudia: 
Vorremmo sfatare il mito dell’usato, che viene ancora visto con grande sospetto dagli italiani. Usato non è sinonimo di sporco, di usurato, di vecchio. Almeno non da noi. Da noi l’usato è un profumo, un qualcosa in più che sta nel capo. I bimbi non sporcano i vestiti, li fanno vivere. E le mamme che ce li portano lo sanNo. Ci raccontano di come hanno amato quella salopette, di quanto comodi siano quei pantaloni, di come siano dispiaciute che alla figlia non andasse bene quella polo ricamata. Dietro ogni capi/accessorio c’è una storia, un amore che le mamme vogliono condividere. Sono tutte felicissime quando vedono fotografati i loro capi sul sito. E’ un po’ come vedere un loro bambino! E ci chiamano quando vedono i SOLD OUT! Fiere che il loro capo sia piaciuto e che vada a far compagnia ad una altro bimbo, in un’altra famiglia! Vorremo uscire da Milano e spaziare nel resto d’Italia. Un piccolo sogno che abbiamo è quello di realizzare una linea di pantaloni HipMums! Da bambino/a fino ai 3 anni, comodi, che vadano bene sia per l’asilo che per le festine, in tessuti classici ma anche spiritosi. Ci stiamo già muovendo in questa direzione. Parole d’ordine come sempre SEMPLICITA’ E BUONGUSTO.

CB: Come organizzate una vostra giornata tipo, divisa tra famiglia/figli/lavoro/appuntamenti?
Amata + Claudia:  Lavoriamo quando possiamo! Quando i bambini sono all’asilo, dalla nonna o a scuola. Fotografiamo i capi quando dormono, facciamo elenchi la sera, invece di guardare la TV, e come due pazze ci riempiamo di wapp per condividere l’idea dell’ultimo minuto! Siamo delle menti sempre attive!

Amata: io ho tre agende, ovvero una mia personale, una dei miei figli e una di HipMums. Incastro gli appuntamenti, le feste, le visite dal pediatra, l’allergologo, il judo, gli scacchi, le riunioni scolastiche e dell’asilo con la raccolta capi, i contatti con le mamme, con le giornaliste, con lo stampatore, con il programmatore. Vado a fare la spesa, cucino muffins e pizzette, invito amici dei miei figli a casa o li porto al parco dopo la scuola. Intanto dal parco rispondo alle mail, sento il trasportatore, chiamo ossessivamente Claudia, spedisco Press release…..benedetto IPhone! Però difficilmente vado nel pallone. Ho una buona capacità organizzative e riesco ad essere presente mentalmente e fisicamente in tutto e per tutti (vorrei solo un po’ più di tempo per me stessa!)

Claudia: la mia giornata purtroppo non sono ancora riuscita ad organizzarla… Vivo giorno per giorno e sono circondata da post-it che mi ricordano le cose che devo fare! Con una bimba di cinque mesi non so mai cosa mi aspetta … Sono una persona abituata a lavorare (duro) davanti ad uno schermo che tornava a casa per mangiare o direttamente per andare a letto, quindi cerco di impormi orari e scadenze ma non è sempre così semplice…

HIPMUMS_PROGETTO

CB: Moda e bambini: che età hanno i vostri bimbi? Nella scelta quotidiana dei loro outfit li guidate o li lasciate fare?
Amata: I miei hanno 6 e 2 anni. Lui vive in pantaloni della tuta e polo. Scarpe da ginnastica e felpe con cappuccio! Ha le sue preferenze e io lo lascio fare. Mi impongo solo in caso di feste o ricorrenze importanti ma mio figlio non indosserà mai una giacca blazer, il colore nero, dei mocassini o un cravattino! Maria vive dei capi di suo fratello! Essendo poi una “big size” sfrutta tutto benissimo. Ma non mancano i capi speciali: la salopette ricamata in jeans comprata 40 anni fa da mio padre al Museo del Jeans di New York, i vestitini Bonpoint, i tutù BonTon, anche se lei predilige i mix! Abbina i vestiti da asilo (pantaloni della tuta, leggings e t-shirt con cuoricini) a tutù, collant a righe e camicie con colletto ricamato. Non mancano nel suo armadio Montgomery di Pupi Solari, cardigan di Bonpoint….ma alla fine si va in giro con i capi comodi: salopette, t-shirt e golfini di cotone.

Claudia: Anita ha solo 5 mesi e ho già l’impressione che le piacciano i vestiti di colore rosa o viola!

CB: Qual è per voi una cosa bella?
Amata + Claudia: Un bambino vestito da bambino, felice di sentirsi a suo agio. A ogni età il suo stile. Ma soprattutto ad ogni mamma il suo Buongusto!

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