© Hubout

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In questi giorni a Cinisello Balsamo, un comune confinante con Milano, il laboratorio creativo Hubout insieme al collettivo Orizzontale sta lavorando per costruire una nuova piazza. Abbiamo incontrato tre tra le persone che hanno ideato il progetto, Jacopo, Ilaria e Sabrina per farci raccontare come stanno procedendo i lavori e scoprire qualcosa in più.

COSEBELLE: Ciao Hubout, il vostro progetto d’arte partecipata che coinvolge il comune di Cinisello Balsamo e il collettivo Orizzontale è in questi giorni nella fase più creativa, siete letteralmente in piazza. Come sta andando? Ci raccontate un po’ l’atmosfera che si respira?

HUBOUT: Siamo in piena fase realizzativa e si è creato un bel gruppo di lavoro: cittadini di Cinisello Balsamo, studenti e professionisti provenienti da tutta Italia, coordinati dal collettivo Orizzontale, sono divisi in diverse squadre di lavoro (una per ogni struttura da realizzare) e stanno portando avanti varie attività: misurazioni, assemblaggi, ecc. Si taglia, si avvita e si lavora tutti insieme per dar vita a delle strutture temporanee che cambieranno il volto di Largo Milano.

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Tutti gli elementi che si andranno a realizzare durante il workshop (una zona relax polifunzionale, una tettoia e un palco) sono stati realizzati con legno di recupero e a basso costo. Scopo del workshop è, infatti, sensibilizzare la comunità locale sperimentando nuove dinamiche di utilizzo dello spazio urbano, il riuso di materiali di scarto e la cittadinanza attiva.

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Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui ogni decisione e fase operativa è discussa e rimodellata dal confronto continuo con i partecipanti del workshop e con chi vive quotidianamente la piazza. La partecipazione dei cittadini è molto forte, su più fronti: c’è chi da una mano a portare il legno in piazza, chi a fine giornata ci regala focacce e birre, chi ci fa pubblicità con i passanti e spiega le attività in corso.

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CB: Facciamo un passo indietro, vi presentate? Siete tanti, chi c’é dietro Hubout?

HUBOUT: è un laboratorio creativo che ha sede al secondo piano del Centro Culturale “Il Pertini” ed è nato attraverso un bando di Creatività Giovanile finanziato dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e realizzato dal Comune di Cinisello Balsamo e dal Comune di Fermo. Un progetto che ha visto coinvolti 10 under 35 (selezionati tra oltre 150 candidati) attivi nel campo della progettazione culturale e coordinati dal Museo di Fotografia Contemporanea e dall’Associazione Marse.
Il “primo” team di lavoro di Hubout vede coinvolti i 3 curatori Jacopo De Gennaro, Matteo Efrem Rossi, Elena Malara, i 3 comunicatori Ilaria Salerio, Luca Santomauro, Elena Rossella Lana, le 3 organizzatrici Sabrina Savoca, Gaia Deflorian, Arianna Errico, e il responsabile della mediazione sul territorio Francesca Maserati.

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Dieci persone con formazione, profili e provenienza differenti che hanno iniziato a lavorare insieme a partire da novembre 2012; un gruppo eterogeneo dove esperienze professionali e approcci metodologici diversi si traducono in uno sguardo trasversale e multisettoriale molto interessante. Da questo team è nato ZAC – Zone Artistiche Condivise che, in questi giorni, è nella sua fase conclusiva. ZAC ha preso avvio ad aprile del 2013 e interessa la città di Cinisello Balsamo coinvolgendo i suoi abitanti in un processo di arte partecipata che tocca diverse tematiche contemporanee come l’uso delle nuove tecnologie, la coesione sociale, la riqualificazione degli spazi urbani.

CB: Cosa significa, in pillole, fare arte partecipata?

HUBOUT: Secondo noi significa innescare nel contesto in cui si agisce processi che facilitano il dialogo tra la comunità locale, le istituzioni e il territorio attraverso varie strategie e metodologie di lavoro on line e off line. Vuol dire coinvolgere cittadini, studenti e professionisti per dar vita a progetti e opere condivise in cui gli abitanti offrono il loro contributo su più livelli (dal proporre idee a realizzarle concretamente). Un’arte che, attraverso la ricerca e la sperimentazione, cerca di immaginare altre modalità di gestione e condivisione del territorio.

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Insomma un’arte “Utìl” come definisce l’artista Tania Brughera, che sia in grado di prefigurare, creare e sviluppare attraverso la pratica artistica un nuovo modello di vita comunitaria.

CB: Avete progetti futuri di coinvolgere altri comuni?

HUBOUT: Ci piacerebbe esportare l’esperienza di ZAC – Zone Artistiche Condivise anche in altri comuni e territori (italiani ed esteri) per continuare a sperimentare e approfondire l’esperienza vissuta a Cinisello Balsamo e confrontarci con realtà differenti. Un progetto di questo genere, attivo nella sperimentazione di nuove modalità di condivisione e partecipazione, sul e nel territorio, ha la capacità di produrre idee ed esperienze sempre nuove e differenti a seconda del contesto in cui ci si trova ad agire.
Nel frattempo Hubout è diventato uno spazio che ospita anche altri progetti attivi nel campo della sperimentazione, ne è un esempio il progetto Hubout Makers Lab che vuole promuovere un apprendimento basato sul fare (Learning by doing), dove gli strumenti e le conoscenze provenienti dalla community Open Source si intrecciano allo sviluppo di strumenti fisici aperti, riproducibili e condivisi, come Arduino, stampanti 3D, plotter da taglio.

CB: Com’è nata la collaborazione con Orizzontale?

HUBOUT: La collaborazione e la conoscenza di Orizzontale è nata in maniera casuale e spontanea.

Dopo la conclusione della prima fase di ZAC che prevedeva una piattaforma online in cui ogni cittadino aveva la possibilità di geotaggare (indicare su una mappa online) un’idea creativa che avrebbe voluto realizzare nella sua città, a seconda delle tematiche più diffuse, è iniziata la ricerca di collettivi e artisti che, per le loro attitudini, avrebbero potuto realizzare una o più idee presenti sulla piattaforma.

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© Hubout – Orizzontale

Ci siamo così imbattuti nel collettivo Orizzontale che, per le sue attitudini e per il loro modo di lavorare ci sembrava particolarmente adatto alle richieste dei cittadini e al processo che ZAC stava mettendo in atto. Il loro entusiasmo e le loro esperienze in campo nazionale e internazionale si sono fatte vedere sul campo creando partecipazione e coinvolgendo la variopinta ed eterogenea comunità del quartiere Crocetta in un processo partecipativo molto interessante.

CB: Ci sarà un evento conclusivo?

HUBOUT: Assolutamente si!

Negli ultimi due giorni del workshop, dopo le attività di autocostruzione, sono previsti dei momenti di incontro per festeggiare insieme alla comunità di Crocetta e alla cittadinanza la conclusione del workshop.
In particolare martedì 13 maggio, alle ore 21, avremo un concerto musicale (utilizzando il palco appena costruito nella piazza) a cura di Equivoci Musicali. Mentre l’ultimo giorno, il 14 maggio alle ore 19, festeggeremo e inaugureremo insieme ai cittadini e alla presenza degli Assessori Bartolomeo e Catania le nuove strutture realizzate durante i dieci giorni del laboratorio. Vi aspettiamo quindi, sia il 13 sia il 14, a Largo Milano a Cinisello Balsamo (MI).

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CB: Domanda di rito: cos’é una cosabella per voi?

Jacopo: è lo scambio, la condivisione e il confronto, l’immaginazione.

Ilaria: è un’esperienza significativa vissuta insieme.

Sabrina: è lavorare e confrontarsi con tante persone diverse, che da una parte risulta molto impegnativo e complesso ma dall’altra arricchisce ed è molto stimolante. Insomma la variabile umana è proprio una cosabella!