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Illustrazioni di Mariuska per Cosebelle Magazine

Dicembre profuma di cioccolata calda e abbracci. E’ tempo di festa e di condivisione. Ci si ritrova e si gozzoviglia insieme, con ogni pretesto. Sarete sicuramente in training, come me, per grandi aperitivi, cene e banchetti con Bacco a farla da padrone. Ci sarà da sbizzarrirsi e sicuramente scoverete nuovi capolavori enologici e gastronomici. Passerete molto tempo fuori, al freddo e al gelo a caccia di regali e vi rimpinzerete come tacchini obesi nel giorno del Ringraziamento. Qualche disagino vi possiederà, insomma, ma non disperate, ecco fresco fresco per voi un toccasana facile e veloce che profuma di vino (non poteva essere altrimenti se partorito dalla mia mente enofila). Date il benvenuto al Vin Brulè, per gli amici semplicemente Brulè o Bru. Trattasi di una bevanda calda a base vinosa che aiuta la digestione, distende i nervi eccitati dall’incessante corsa pre-natalizia grazie al bouquet di spezie e rallegra lo spirito con la sua bontà.
Sicuramente se pascolate nei mercatini avrete modo di incontrare vari foraggiatori di questa piccola delizia ma vi consiglio di fare le self made women e cimentarvi in prima persona nella sua creazione (non ho nulla contro gli ambulanti del brulè ma generalmente utilizzano vinaccio scadente e speziano con poco amore).
Apparecchiamo il tavolo da lavoro con l’occorrente. Partiamo dalla guest star, il vino rosso. Dovrà essere corposo con una bella struttura, 12/13 gradi alcolici, non meno, dell’ultima annata. Optate per un range di prezzo medio basso perché andremo a cuocerlo e snaturarlo e non possiamo violentare così un vino importante che ha lavorato anni per proporsi a noi. Non mi finite nell’estremo opposto con vinellacci scadenti, si tratta pur sempre dell’ingrediente principe della vostra bevanda. Suggerirei un Barbera, un Merlot, un Cabernet, un Pinot Nero, un Sangiovese o comunque un vino easy.

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Ingredienti

1 bottiglia di vino rosso

100 gr di zucchero

½ mela rossa sbucciata tagliata in 4

½ arancia non trattata

un pugno di chiodi di garofano

1 stecca grande di cannella

1 grattata di noce moscata

Versate il vino nel pentolino (non prima di aver fatto un assaggino), aggiungete lo zucchero, la stecca di cannella spezzettata (annusatela e siate libidinose), i chiodi di garofano, la buccia d’arancia ricavata con un pelapatate (attenzione a non tagliare anche la parte bianca), la mela e la grattata di noce moscata. Mettete sul fuoco medio e mescolate avendo cura di far sciogliere tutto lo zucchero. Vampate di profumo speziato, caldo ed avvolgente vi invaderanno le narici ed inizierete a pregustare l’aroma che verrà. Quando l’infuso inizierà a bollire aggiungete il succo d’arancia e alzate la fiamma. Fate bollire per qualche minuto mescolando di tanto in tanto et voilà, il vostro super vin brulè è pronto.brulè

Versatelo fumante in tazze o bicchieri di vetro facendo cadere qualche pezzetto di spezia in ciascuna porzione e gustatevelo con amore. In questa versione, il cui copyright è del sommo bartender trentino Alessio il Gonzo, grazie alla mela, che elimina l’acidità, e al succo d’arancia, che ammorbidisce ed arrotonda il gusto, la bevanda risulta estremamente voluttuosa e aromatica con la massima esaltazione della cannella e dei chiodi di garofano e l’eliminazione del fastidio avvampante allo stomaco che ogni tanto i brulè di strada regalano.

Se preferite un liquido più fine filtratelo in un colino. Se volete qualcosa di più soft o avete infanti con voi potete dare fuoco al liquido durante l’ebollizione così da eliminare del tutto l’alcol (che tristezza…).
Dilatate le narici e incitate la papille, il languore caldo di Bru è pronto ad abbracciarvi e a condurvi per mano verso il Natale.

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