Quando mi trasferii a Copenhagen, nel Luglio 2013, confesso di averne avvertito la mancanza. Mi sentivo a disagio di giorno e non riuscivo a prendere sonno la sera, se non dopo lo scoccare della mezzanotte.

A cosa mi riferisco? Alle tende!

I Danesi, avidi di luce solare, che durante l’inverno è davvero centellinata, non solo prediligono il bianco e i colori chiari per quanto concerne l’Interior Design, ma, spesso, usano tendaggi molto semplici solo per “incorniciare” le finestre e non per oscurarne i vetri.

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Questo non comporta affatto invasioni della altrui privacy, che non si addicono alla mentalità scandinava, ma si traduce in una cura estrema dell’arredo del davanzale interno.

Tale mensola, infatti, è una sorta di “presentazione” della casa e dei suoi abitanti, così come la vetrina di pub o di ristorante, e svolge il ruolo di tramite fra interno ed esterno.

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Gli oggetti “must” che sono posti dietro i vetri sono: candelabri, lanterne in varie fogge, piante o vasi con fiori recisi e, omaggio alla vigente monarchia, piccole corone in ferro battuto. Non mancano dettagli prettamente vintage o creazioni di design contemporaneo, che personalizzano ogni finestra.

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Percorrendo le vie di Copenhagen, soprattutto la sera, non si potrà, dunque, non ammirare la miriade di fenditure illuminate che costellano i palazzi, realizzati con mattoncini bruni e candide modanature, che li rendono simili ad avveniristici presepi.

Copenhagen, Nordhavn. Foto: Emma Fenu

Copenhagen, Nordhavn. Foto: Emma Fenu

Il culto delle candele, infatti, è un elemento caratterizzante di tutti i paesi scandinavi: esse sono indiscutibilmente capaci di regalare in pochi istanti, grazie al vibrare ipnotico della fiamma e al dolce profumo sprigionato, un’atmosfera accogliente e calda, a dispetto del gelo e dell’oscurità.

I Danesi definiscono questa peculiare sensazione, assimilabile alla morbida e piacevole stretta di un abbraccio, “hygge”. Tale termine, secondo alcune ipotesi derivante dall’inglese “hug”, abbraccio, appunto, è, in realtà, come spesso accade, intraducibile nella sua essenza. Per coglierne appieno il significato, cari amanti delle “cose belle”, dovete recarvi in Danimarca e conservarne il fascino nel vostro cuore!

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

Copenhagen, finestra. Foto: Emma Fenu

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