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Eccoci alla seconda puntata di Comemai. Abbiate pazienza se le risposte non arrivano come Batman quando vede il pipistrello luminoso stagliarsi sui cieli di Gotham city, siete tante e l’appuntamento è mensile! Intanto tenete duro e non dimenticate di continuare a scrivere alla mail comemai@cosebellemagazine.it!

Cara Comemai,
è un po’ che mi sento così… come intrappolata in una vita che non sento mia. Una vita che non mi piace e che non mi appartiene… Mi sento bloccata in una situazione di stallo. Tutti intorno a me evolvono, chi si laurea, chi convive, chi inizia una nuova attività… Ed io? Non mi muovo… non vado avanti. Ancora libri… ancora università… (ancora bocciature!) ancora single… sento che le cose per me non cambieranno mai… Questo posto mi sta stretto e non ce la faccio più… mi piacerebbe partire, cambiare aria….ma non posso farlo! Io sono la ragazza brava e responsabile che non scappa!!!!! Ma mi sento stanca… troppo vecchia per fare certe cose, come se avessi perso quel treno che non tornerà mai più…
Avevo necessità di sfogarmi con qualcuno… e lo faccio qui…
Perché di facciata io sono e devo essere la ragazza tranquilla e timida che sorride sempre….ma dentro vorrei esplodere… e mollare tutto…

Silvia

Cara Silvia,
stooop. Probabile che tu abbia scritto questo sfogo, come lo chiami tu, in un uno di quei giorni tristi in cui tutte le cose ti cadono dalle mani, l’autobus è troppo pieno e non riesci a salire, ti metti a studiare ma ogni due secondi perdi la riga che stavi leggendo perché pensi ai fatti tuoi.
Ma veniamo a noi. Sappi che non è mai tardi per fare quello che si vuole, quello che si sente di desiderare davvero. L’importante però è saperlo. È forse questo che ti impedisce di evolvere, che ti fa stare ferma mentre tutti si muovono, come dici tu. Purtroppo non so quanti anni hai, ma credimi che non è l’età anagrafica, né tantomeno il copione scritto da qualche altro sceneggiatore, seppur bravo come possono esserlo soltanto i nostri genitori, a farci decidere cosa fare. Hai un obiettivo? Hai un punto di arrivo? O vuoi solo scappare dalle tue responsabilità (ma non sei forse tu la ragazza brava e responsabile)? Quando capita a me di dire “basta, mollo tutto” mi ripeto sempre quella frase di Orazio che faceva: “caelum non animum mutant, qui trans mare currunt”. Finisci l’università e poi prenditi un po’ di tempo per te stessa, per capire cosa vuoi e dove vuoi vederti, anche solo dopo un anno. Vuoi partire? Vedrai che se è quello che vuoi davvero lo farai, non è più il tempo delle donne alla Anna Karenina, non perdiamo tempo a struggerci: oggi abbiamo la forza e gli strumenti per fare (tutti, uomini inclusi) quello che sentiamo più giusto per noi. Anche se per molti la velocità, il movimento sono le leggi che governano il mondo, credimi che stare un po’ fermi, un po’ seduti fa capire dove si è, cosa ci succede attorno e ci fa vedere le cose in maniera meno superficiale. Bisogna però rendersene conto e sfruttare la stasi per migliorarsi. È avere l’onestà e il coraggio di guardarsi allo specchio e magari di criticarsi che fa crescere, che fa essere più belli. E di solito i tipi coraggiosi, sicuri di sé – e un po’ cazzuti – piacciono da matti (vedi alla voce single).

Sentiti questa intanto, ti farà bene. Almeno spero.
Un abbraccio.

Illustrazione Roberta Zeta.