I nuovi trend ci fanno ben sperare per un futuro più green, nel quale non verranno più usate vernici nocive e ritorneremo a materiali da costruzione naturali, come il legno e i mattoni sostenibili. A questo proposito ci sono già nuove sperimentazioni, tra cui un nuovo cemento ecologico, ottenuto tramite un processo che permette la creazione di materiali da muratura senza sprecare risorse rinnovabili. Questo procedimento prevede l’inserimento di microrganismi nella sabbia che, in pochi giorni, innescano un procedimento simile a quello della crescita dei coralli. Sono anche interessanti quelli ottenuti a partire dall’utilizzo della canapa.

Le sfide della longevità e dei disastri naturali

Ecofriendly Home: http://maesmallphotography.com

Il primo passo per avere una casa più ecologica, oltre alle tecniche di bioedilizia, è sicuramente l’installazione di pannelli fotovoltaici, che hanno prezzi sempre più accessibili a tutti. Le abitazioni del futuro saranno anche più resistenti ai disastri naturali e, visti i recenti terremoti che hanno colpito il territorio italiano ad Amatrice e Norcia: questa è una notizia molto positiva per il nostro Paese. Le costruzioni saranno anche realizzate per andare incontro alle esigenze degli anziani, dato che la durata media della vita si sta allungando. Sarà, quindi, sempre più importante avere corridoi larghi, finestre basse e abitazioni senza gradini, per venire incontro alle esigenze delle persone più avanti con l’età.

Un’innovazione made in Italy

PV arrays for West Virginia University and University of Roma Tor Vergata at the U.S. Department of Energy Solar Decathlon 2015 at the Orange County Great Park, Irvine, California (Credit: Thomas Kelsey/U.S. Department of Energy Solar Decathlon) www.solardecathlon.gov

Per finire, saranno progettate anche per ridurre i consumi: questo permetterà di avere case intelligenti (probabilmente grazie alla domotica) e sempre connesse ad ogni tipo di device. Uno dei primi progetti innovativi, tutto italiano, è STILE (Sustainable Technologies Integrated as a Learning Experience), realizzato dall’Università di Roma Tor Vergata per la West Virginia University. La proposta è arrivata al 12esimo posto al Solar Decathlon del 2015, con l’unico team della competizione formato interamente da studenti. Il progetto prevede un open-space quadrato, connesso con l’esterno grazie a finestre panoramiche. L’acro esterno rappresenta una struttura coperta, non solamente attraente dal punto di vista estetico, ma funzionale, perché supporta i pannelli solari che forniscono l’energia necessaria alla casa. Questa forma particolare crea un patio che forma una barriera verso il lato sud, riducendo l’esposizione e lo spreco energetico e creando un sistema di raffreddamento passivo.

L’esperienza di Casa Monica

Casa Monica: http://www.lastampa.it/

Uno degli esempi italiani più virtuosi di edificio ecologico, già realizzato, è Casa Monica, nella periferia modenese, certificato attraverso i rigidi protocolli del Green Building Council e dal GBC Home Platinum. È stata costruita nello spazio occupato da una casa preesistente, demolita, quindi senza consumo del territorio ed è ben collegata: vicina alle fermate dell’autobus e alle piste ciclabili della zona. I materiali utilizzati sono a km0 e per ogni albero utilizzato ne è stato piantato un altro. Le pareti sono tutte in legno o in altri materiali naturali, tra cui la lana di roccia, con vetri tripli e un’intercapedine che limita al massimo la dispersione di calore. Si è trattato di una sfida che ha dimostrato come si possa realizzare anche in Italia un’abitazione del tutto sostenibile.

{Cover: Photography by Stephane Brugger}