Le mostre di Palazzo Collicola in giugno a Spoleto (Perugia) sono un appuntamento imperdibile, dove incontrare tematiche, geografie e interrogativi diversi. Un’ enciclopedia eterogenea che indaga paesaggi e materiali. Un dispositivo capace di produrre conoscenza attraverso oggetti e paesaggi dalle profonde suggestioni che ci fanno capire molto di più anche di noi stessi. Il teatro ideale dove l’intreccio tra opere d’arte, artisti, curatori, pubblico, contesto espositivo, risulta davvero ben costruito e ogni anno produce effetti significativi in materia di valore estetico dell’arte stessa.

 COLLICOLA GRAND TOUR

Palazzo Collicola Arti Visive si trova a Spoleto, in Umbria e occupa un edificio appartenuto alla nobile famiglia dei Collicola, costruito a partire dal 1717.

Il regista, o meglio, se vogliamo immaginarla come un viaggio, la guida, è Gianluca Marziani, direttore del museo, in grado di individuare un percorso possibile nell’archivio magmatico creato dalle testimonianze di un caotico presente.

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La strada non poteva che iniziare nella città eterna, quella dalla grande bellezza, Roma, tra le catacombe, il Barocco, papi, imperatori e tramonti infuocati. Questo è UNSEEN, il nuovo lavoro di Matteo Basilè. Tra le sale del Piano Nobile di Palazzo Collicola, un dialogo tra antico e contemporaneo che segue le superfici, il mobilio, i vuoti, le prospettive e le evocazioni che il luogo rilascia.

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Un sentiero alternativo, nella storia di Roma ce lo propone Ria Lussi con i suoi IMPERATORI DI LUCE. Attraverso dodici ritratti scultorei di imperatori, da Giulio Cesare a Costantino XI, racconta la trasformazione dell’Impero Romano e Bizantino “illuminato” dal Cristianesimo. Un passaggio visto attraverso il vetro, materiale fragile e prezioso che varca il confine linguistico della scultura contemporanea e ci porta idealmente a Murano dove è avvenuta la realizzazione delle opere.

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 Significativo è anche il percorso di Franca Pisani e il suo ARCHEOFUTURO, una mostra in quattro atti installativi tra pittura e scultura. Un itinerario nelle memorie primordiali, dove il presente ingloba radici e rinascita, dove il passato evoca le frontiere di una continua evoluzione.

Con ARTIST’S BOOK RULES /Libri a regola d’artista, a cura di Emanuele De Donno e Giorgio Maffei entriamo nel mondo dei libri d’artista, tra i quali Sol LeWitt, Gino De Dominicis, Bruno Munari, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, John Cage, Giuseppe Penone, Bruno Munari, Filippo Tommaso Marinetti, Claes Oldenburg, Gordon Matta Clark, Richard Hamilton, Joseph Kosuth, Gilbert&George, Joseph Beuys e altri ancora.

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THE PINK GAZE è “Lo sguardo rosa” sul Giappone a cura di Valentina Gioia Levy che presenta a Palazzo Collicola in collaborazione con il Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma una collettiva con quattro tra le più significative artiste giapponesi contemporanee: Atsuko Tanaka (1932), Yoko Ono (1933), Kazuko Miyamoto (1942), Chiharu Shiota (1972). Quattro donne che, pur diverse per background, ambito di ricerca e forme espressive, attraverso le loro opere incarnano l’essenza di quattro periodi fondamentali della storia giapponese: l’immediato Dopoguerra, gli anni Sessanta, l’epoca del boom economico, il nuovo millennio. Il filo rosso che lega le artiste riguarda la volontà di oltrepassare il confine tra arte e vita, filtrando, attraverso la loro sfera emotiva, avvenimenti e fantasie, mitografie e realismi, sogni e disillusioni. Pittura e disegno, scultura e installazione, video e performance un viaggio attraverso la loro realtà che è anche quella di un intera generazione.

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Per la tappa finale, Marziani ci porta tra i paesaggi islandesi con WHITE – GOLDEN – DARK di Francesco Bosso: “White World”, “Golden Light”, e la nuovissima serie “After Dark”, ovvero tre cicli sul filo della continuità evolutiva, la ricerca fotografica di un artista del paesaggio contemporaneo. Un triplice viaggio nello scatto panoramico che si trasforma in materia pittorica, tra variazioni infinitesimali del bianconero e atmosfere emozionanti. La fotografia pura che supera il confine del tempo tecnologico, varcando la soglia metafisica dello spazio alieno, dei luoghi che diventano geografie mentali, della bellezza che si alimenta d’immagini pure, rarefatte come l’acqua placida di un mare nordico. Una foto delinea un paesaggio, poi un giro attorno a una scultura, a seguire l’azione di una performance accanto alle pagine di un libro d’artista.

Marziani sperimenta nuove combinazioni e nuove possibili relazioni attraverso le manifestazioni della creatività contemporanea. Non è solo un’esposizione di opere, ma un tentativo di sistematizzare idee, affermare progetti e valori estetici, rappresentare simboli e utopie. Un contenitore di una pluralità di voci. Una visione del mondo, un discorso sulla storia, un’interpretazione critica di aspetti della contemporaneità. Uno strumento di comunicazione ed espressione di un pensiero sul nostro tempo, che attraverso la selezione di linguaggi diversi, è in grado di attivare, relazioni tra artisti, generi, generazioni, processi e forme. Come in una sequenza ‘cinematografica’ di oggetti che a loro volta lavorano come vettori di una visione del mondo.

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Dove&Quando
:  Spoleto, Piazza Collicola, 1. OPENING sabato 28 giugno 2014 ore 16:00. Le mostre restano aperte fino al 28 settembre 2014

Palazzo Collicola su Cosebelle Mag qui e qui.