Killing them softly_Cosebelle_00

Brad Pitt. Brad Pitt che fa il sicario. Brad Pitt che fa il sicario gentiluomo con i capelli all’indietro. Serve dire altro? Andrew Dominik torna dietro la macchina da presa dopo lo splendido The Assassination of Jesse James con un noir sull’ambiguità morale dei nostri tempi.

Killing them softly_Cosebelle_01

Quando sei stato rigettato dalla vita il futuro non fa che indicarti la strada sbagliata. Puoi scappare, puoi tentare di uscire dalla tua pelle, ma in fondo il percorso è segnato. Sai di valere quel tanto che basta a cacciarti nei guai. Soldi ne servono e quelli facili sono sempre sporchi e il piano perfetto non manca di perdere acqua da tutte le parti. Una rapina è quello che serve, anche se a casa di gente sbagliata, il volto coperto è pura formalita, siam sempre gli stessi a fare lo stesso penoso giochetto. E’ una gara a chi si fa fuori per primo, ammazzato di botte o in alternativa una siringa nel braccio e bye bye.

Killing them softly_Cosebelle_02

Anche nel mondo criminale ci sono padroni e regole da rispettare. Gli uffici non stanno in lindi attici in cima a grattacieli, più spesso hanno sede sotto i ponti delle sopraelevate, in una macchina che tintinna per la pioggia battente. Qui si fanno gli accordi, si siglano i patti, si tira sul prezzo come al mercato. In tempi di crisi anche togliere la vita ad un uomo costa di meno. Prendi due e paghi uno è così che si fa.

Killing them softly_Cosebelle_03

Bisogna ucciderli dolcemente, senza lasciargli il tempo di pensare, implorare, chiamare la mamma, scappare. Bang. Un lavoro semplice e pulito, bisogna mentirgli per dar loro la speranza che li lascerai andare. Ucciderli quando sono contenti, quando credono che ce la faranno, e invece è solo la fine.

AZ State Capital Rally 02-26-11

Si sente l’eco di Tarantino ma non c’è l’eccesso, la citazione, il gioco. L’atmosfera è ovattata e asfittica come in un’afosa giornata di pioggia. Il ritmo lento e cadenzato come il tragitto verso il patibolo. Noir il cielo, noir le parole, noir il futuro. La voce di Obama esce da tutte le radio e da tutti i televisori, è interrotta sul più bello di un discorso patriottico da un colpo di pistola. A lavoro compiuto il regista lo lascia parlare di solidarietà e fratellanza svelando il parallelismo tra i due sistemi, quello statale e quello criminale.

Killing them softly_Cosebelle_05

Di fronte allo schermo, alle bandiere, alle risa, agli abbracci, esplode il cinismo in tutta la sua immensità: “L’America non è un paese, è un business. Quindi pagami e basta, figlio di puttana”.

www.obnovi.com

Brad, anche a cinquant’anni, sei sempre un gran figo.


http://youtu.be/6CR_S-dV32c