Il web funziona così: quando un nuovo prodotto va in pasto ai meccanismi del passaparola, le conseguenze possono essere straordinarie -sia in negativo che in positivo- affossando un prodotto mediocre o decretando il trionfo di un prodotto eccellente, con la stessa veemenza e trasporto. E raramente il web sbaglia.

Più o meno.

Sarà stato il 2011 quando per la prima volta abbiamo sentito parlare di Clarisonic, il sacro totem di bellezza delle beauty guru americane che da anni ne decantavano le proprietà taumaturgiche.

Clarisonic review Cosebelle

Una spazzolina elettrica per la pulizia del viso made in Usa, non uno scrub, attenzione, ma un sistema di pulizia quotidiana abbinabile al nostro detergente abituale. Per anni si è letto e visto di quanto efficace fosse questo sistema di pulizia per tutti i tipi di pelle, docile con le pelli più secche, efficace con le più problematiche contro imperfezioni e pori dilatati.

Clarisonic review Cosebelle

Siccome le ondate di opinioni si diffondono come la marea, un giorno il Clarisonic è sbarcato anche nei blog e canali Yotube italiani, con un fiorire lento e inesorabile di beauty guru privilegiate che l’acquistavano dall’America, l’unico paese in cui era disponibile, e che ne decantavano le proprietà cosmetiche.

E tutte a commentare quanto fosse bello il Clarisonic, quanto fosse utile il Clarisonic e quanto in Italia fossimo sempre lenti e sfortunati perché non arriva mai nulla in esclusiva.

Nell’estate del 2012 abbiamo scoperto che in realtà il Clarisonic era acquistabile anche dall’Italia, con un trucchetto: Amazon Uk.

Clarisonic review Cosebelle

L’abbiamo usato per un anno intero in attesa che il miracolo avvenisse; abbiamo avuto cura delle spazzoline, comprando il ricambio per pelli sensibili da usare non appena quella in dotazione avesse dato segnali di usura; l’abbiamo pulito con cura dopo ogni utilizzo, ricaricato la batteria con impeccabile precisione ed evitato categoricamente di utilizzarlo con scrub o affini, per non sommare effetti pericolosi per la pelle del viso. Il Clarisonic era il nostro piccolo tesoro, per prezzo e per promesse.

Clarisonic review Cosebelle

E cosa è successo? Nulla. Per quanto ci abbiamo provato, sperato, non abbiamo visto niente.

Il Clarisonic, il Mia nel nostro caso, una sorta di entry level solo per il viso, è un dispositivo per la pulizia del viso che lascia, sì, una pelle più morbida al tatto dopo ogni applicazione, ma a lungo andare non abbiamo notato grandi differenze. I pori dilatati rimangono gli stessi, l’aspetto della pelle anche, con un piccolo peggioramento durante il periodo invernale forse non direttamente imputabile al dispositivo, forse si, chissà, e, in più, abbiamo 150 euro in meno.

Clarisonic review Cosebelle

Ma attenzione, qui non si vuol sostenere che il Clarisonic sia un oggetto inutile, anche perché non ci spiegheremmo gli eserciti di Beauty Guru che sostengono di avere la pelle più bella e sana, ma sicuramente impegnare una tale somma per un effetto per noi non visibile ci sembra esagerato.

Che cosa abbiamo sbagliato?

E come nelle relazioni che finiscono perché non funzionano e ci fanno solo stare male, ci ritroviamo qui a rimuginare e chiederci cosa non ha funzionato. È stata colpa mia? È stata colpa sua? Un democratico 50 e 50? O forse non c’è stato mai amore?

Per chi volesse provare, il Clarisonic sul sito ufficiale trova tutte le informazioni e le promesse clarisonic.it, inoltre da un mese circa è in vendita anche in Italia, in esclusiva da Sephora nel loro sito ufficiale a 149 euro, con, a seguire, una valanga di recensioni da cinque stelle.