Aguzzate la vista.

Nel groviglio di linee qui sopra, a poco a poco, inizierete a scorgere i baffi di un gatto che fa capolino da uno stivale, la corona di una principessa che si addormentò mangiando una mela, il musetto di un maialino sorridente, perfettamente inquadrato nella sagoma di una casa. Un enigma? Un graffito? Entrambe le cose, ma soprattutto un grande muro bianco dove sono riprodotte, incise, immagini riconducibili alle più note fiabe provenienti da tutto il mondo.

Questa è una delle modalità con cui i progettisti dello studio olandese Mulders vandenBerk Architecten hanno interpretato l’incarico per un nuovo parco giochi nel quartiere Kanaleneiland di Utrecht.

Al centro di un ampio spazio verde, i progettisti hanno collocato un volume puro e compatto che, attraverso ampie vetrate, distribuite su tutti i lati, permette alle 3 sale interne di avere ciascuna un autonomo accesso dall’esterno e di godere di una vista privata sul parco. Grazie a questi spazi al chiuso, ai bambini è data la possibilità di stare in compagnia, in uno luogo alternativo alla propria casa, anche quando il clima è più ostile.

E se la “pelle” esterna dell’edificio è l’ideale per inventare storie al sole, magari combinando personaggi tra loro sconosciuti o per seguire i percorsi di centinaia di linee spezzate e curve, anche l’identità visiva degli interni riesce ad essere coinvolgente.

Le tre sale giochi sono dotate di un design volutamente minimo, dove a farla da padrone sono i grandi wallpapers, distintivi di ciascun ambiente: una megalavagna con gessi, una superficie magnetica dove assemblare forme elementari ed una sequenza di quadrati di colore pieno che invadono anche il pavimento. L’obiettivo è invitare i bambini ad impossessarsi di tutto lo spazio a disposizione e stimolarli ad inventare in prima persona giochi ed attività, in ogni stanza, in ogni modo.

Per chi non avesse ancora scovato la mela di Biancaneve: un paio ne potete trovare esattamente a metà dell’immagine, con due diversi orientamenti!

Progetto: Mulders vandenBerk Architecten

Graphic design: Design Arbeid, Adam Oostenbrink

Photo Credits: Wim Hanenberg, Roel Backaert

Thanks to: Mulders vandenBerk Architecten