C’ era una volta un pubblicitario. Anzi, erano tre. E poi c’erano cervi magici e pesci che respiravano, ma andiamo con ordine.

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Curioosity — Can I build a tree house everywhere?

Se l’inizio di questo post sembra l’incipit di una fiaba è perché, in parte, lo è davvero. I protagonisti sono Davide Calluori (illustratore), Matteo Pozzi (art director) e Dennis Casale (copywriter) di DLV BBDO, che con il loro lavoro per Cam, la campagna Curioosity, hanno creato non solo una serie di scenari surreali, tra scoiattoli dispettosi ed enormi matitoni-montagne, ma anche una storia a lieto fine.

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Cam — Who draws clouds in the sky?

Vi siete mai chiesti chi disegna le nuvole in cielo? Probabilmente, da bambini, sì. Insieme a mille altri perché che a quell’età sembrano assolutamente sensati, e a cui Curioosity risponde non in modo razionale, ma cavalcando l’onda di fantasia scatenata dall’inventiva dei più piccoli. Come respirano i pesci? Chi asciuga le nuvole dopo la pioggia?
Il risultato sono immagini così poetiche (e qui viene il lieto fine) che non solo hanno fatto il giro del mondo grazie a blog come Fubiz,Design You Trust e magazine come Archive, ma hanno anche vinto un bronzo agli Epica Awards, uno dei concorsi internazionali di advertising più importanti del mondo.
Li abbiamo incontrati per farci raccontare — una fiaba? Forse!

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Cam — What do cars do while parked?

Cosebelle: Ciao, ragazzi. Prima di tutto, come nasce una campagna, e quanto tempo ci vuole per realizzarla?
Dennis, Matteo, Davide: Per produrre una serie del genere, dal primissimo pensiero al prodotto finale, ci vogliono circa tre, quattro mesi. All’inizio l’idea è nata quasi per caso, in fase di brainstorming: pensando ai bambini, non abbiamo potuto fare a meno di porre l’accento sulla quell’inesauribile curiosità che li caratterizza. Come si può rispondere alle domande assurde e fantasiose di figli e nipoti? In modo assurdo e fantasioso, probabilmente.
Dopo l’idea sono venute le bozze, gli schizzi, le presentazioni interne all’agenzia e quelle al cliente; infine, la realizzazione: quando lavori su un progetto come questo diventi quasi un’unica entità. Noi mangiavamo insieme, facevamo la spesa insieme, passavamo giorni e notti a stretto contatto per realizzare le stampe e confrontarci su idee e illustrazioni.

CB: Ma una pubblicità illustrata, come si fa?
D, M, D: Con tanta pazienza! In questo caso le illustrazioni non sono solo create al computer, ma sono frutto di un vero e proprio mix di tecniche diverse. La cornice con il testo, ad esempio, è stata cucita a mano, mentre per l’immagine con la neve abbiamo usato candele vere che abbiamo acceso, fotografato e postprodotto. In generale, comunque, l’immagine finale è frutto della sensibilità dell’illustratore e dell’art director, che in pubblicità è la figura che si occupa della parte visiva delle campagne.

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Cam — How do fish breathe?

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Cam — Where do stars go when I fall asleep?

CB: Qual è stata la più grande soddisfazione che Curioosity vi ha dato?
D, M, D:
Oltre ai premi e ai riconoscimenti (Davide, grazie anche a questa campagna, è stato annoverato tra i 200 “best digital artist worldwide” da Archive), che ovviamente fanno sempre bene, sicuramente la più grande soddisfazione è stata quella di vedere la campagna uscire proprio come l’avevamo pensata. In questo mestiere, di solito, l’idea iniziale subisce talmente tante trasformazioni che ciò che si vede in TV e sui giornali spesso è una cosa totalmente diversa da quello che avevi immaginato all’inizio. In questo caso, però, l’idea è piaciuta talmente tanto da uscire senza filtri, e questa è una soddisfazione davvero grande. Senza contare che lo stile è completamente diverso dalle solite campagne bambini: le nostre immagini sono laterali, sognanti, a volte quasi malinconiche; un mood molto distante dalle pubblicità di passeggini e accessori che si vedono in giro.

CB: Con questa campagna avete vinto un bronzo all’Epica, importante concorso per pubblicitari. Com’è stato partecipare a un evento del genere? Avete qualche aneddoto da raccontarci?
D, M, D: Sicuramente è stata un’esperienza indescrivibile! La consapevolezza di essere seduti tra i migliori pubblicitari del mondo è stata una sensazione incredibile e, in tema con il nostro lavoro, completamente surreale. Per quanto riguarda l’aneddoto, in realtà una cosa ci sarebbe: quando siamo partiti per la Slovenia, non abbiamo informato gli organizzatori che saremmo stati presenti per ritirare il premio, così al momento dell’annuncio non siamo saliti sul palco a prendere il trofeo. Risultato: nel collage di foto della serata, che è stato nella homepage del sito per più di un mese, siamo gli unici a non sfoggiare il premio, ma una pinta di birra ciascuno!

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Cam — Dopo aver piovuto come si asciugano le nuvole?

CB: Chi o cosa vi ispira nel vostro lavoro?
Dennis: Su tutti, De Lillo e Cortazar, perché hanno sempre cercato la verità nelle loro finzioni.
Matteo:
Più che prendere spunto da artisti e pubblicitari, direi che faccio molta attenzione a quello che ho dentro. Che poi non è altro che un mix dei primissimi cartoni Disney, qualche vecchio libro e, ovviamente, la Storia Infinita.
Davide:
Guardo un po’ tutto, dall’arte alla fotografia all’illustrazione. Mi piacciono molto le anatomie e la materia di Egon Schiele, la luce e i colori di Tim Walker e il gusto illustrativo di Recuenco.

CB: Qual è per voi una cosabella?
Dennis: La musica. Non c’è niente di più universale, è immediata e potente.
Matteo:
I dischi metal usciti nel ’95. Sono assolutamente i migliori. Vai a sapere il perché…
Davide:
Il rumore del phon.

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Cam — Who steal leaves in autumn?

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Cam — Why does snow melt?

E visto che le migliori fiabe non solo hanno un lieto fine, ma anche un seguito, Davide, Matteo e Dennis ci anticipano che presto ci sarà una nuova serie di immagini pronte a nutrire la nostra curiosità.
Nell’attesa, potete sempre sfogliare queste, ed essere preparatissimi quando i vostri figli o nipoti vi chiederanno dove finiscono in autunno le foglie. Nei sacchetti degli scoiattoli cleptomani, ovviamente.