La Cassettina di novembre si è definitivamente perduta nei meandri del deep web? La quasi totalità ritiene di sì. In realtà volevo che la Cassettina di novembre fosse una Cassettina per l’amore, di quelle da far partire nel momento in cui arriva quel qualcuno a casa e si vuole mettere in chiaro sin da subito come dovrebbero andare le cose, se a deciderlo dovesse essere il padrone di casa.

In realtà anche quella di ottobre poteva essere utile a questo scopo, soltanto che si era troppo tentati dall’ultima luce di inizio autunno. C’è da dire che per me stava a 50 e 50, ma in un attendibilissimo sondaggio pubblicato sulle stories del mio Instagram tra perfetta “per rimanere in casa” e “per ritornare a casa dopo l’ufficio” aveva vinto questa seconda opzione abbastanza a mani basse. Vox populi.

Quindi me ne sono fatta una ragione e ho preso la decisione di costruire l’intera Cassettina di novembre come una colonna sonora di un rendez-vous erotico.

Soltanto che il tempo passava e i dieci pezzi non mi venivano alla mente.Cioè, ne avevo un bel po’ in testa, soltanto che come sempre l’obiettivo era rimanere il più possibile nelle uscite più recenti. Questi ultimi mesi del 2017, al massimo qualcosa di fine 2016. Mica per chissà che motivi di obsolescenza artistica o scarsa memoria, quanto piuttosto per darmi una regola – quella di sempre – per serrare i ranghi su un insieme definito. Scegliere dieci pezzi perfetti per fare l’amore in tutto lo scibile umano della musica poteva diventare facilissimo. Oppure difficilissimo. Perché quella sì e l’altra no? Perché limitarsi e non andare a scartabellare il jazz o certo rock anni Sessanta? E quel pezzo rap che da solo ti slaccia il reggiseno, perché non lo hai messo? Eh? Ecco, sarebbe stata dura affrontare un’immensa serie di ripensamenti e consigli non richiesti una volta chiusa. Senza contare il mentre. In realtà era dura lo stesso. Per questo la Cassettina si allontanava e come un Infinite Jest rimaneva nello scaffale degli incompiuti della mia vita.

E siccome da qualche tempo ho deciso di darci un taglio agli incompiuti, ho iniziato a mandare pezzi a chi li aspettava da tempo, telefonare all’elettricista, darmi delle scadenze e quindi eccomi qui, a stilare anche questa compila. L’aver trovato questo bellissimo artwork è stato l’ammonimento definitivo. Non si può chiamare Cassettina di novembre una playlist che esce il 6 dicembre, in effetti. Ma quella di dicembre è prenotatissima (the best of 2017 e compagnia cantante non si possono mica abbandonare), per cui la chiameremo Cassettina per l’amore. Per scopare, per andare a letto, per fare sesso. Chiamatela come vi pare.

Certe sere non si torna a casa da soli. Fai mente locale, ci dovrebbe essere quella bottiglia di vino rosso rimasta da qualche cena. Andiamo da me. Si può iniziare anche per la strada. O in ascensore. Forse in questi casi la colonna sonora è pressoché superflua. Ma non è vero, in realtà. La musica non è mai superflua, serve a cadenzare le cose. A dire che è quello che vogliamo. Meglio ancora se, come si diceva prima, si tratta di un invito e certe volte anche dopo mille messaggi c’è della timidezza. La timidezza di quando si sa. Nel 2017 sembra démodé, ma da queste parti un certo démodé piace molto. Certo più delle nude pic, così alla moda.

Pensavo che un pezzo italiano avrebbe distratto dall’obiettivo, ma Frah Quintale messo all’inizio dichiara gli intenti e può iniziare distratto e cretino a far sorridere per una sorta di già sai. È questo quello che vogliamo. Poi a mettere tutte le cose in fila ci pensano Childish Gambino, Miguel, Kendrik Lamar, Lana del Rey, Bonobo, Mount Kimbie, Banks (uscita dalla playlist di ottobre al fotofinish ma arieccola), Kelela e poi The National (se andiamo avanti così metto tutto il disco spezzettato in dodici compile, l’ho già capito. Ma qualche giorno fa è uscito anche il video di The Dark side of the gym. Tumblr-sensualissimo). Sarà il vino, sarà la dissolvenza della sigaretta accesa per prendere tempo, o per fumarla a metà. Sarà un guardarsi e un ballicchiare al centro della stanza lenti sempre più convinti che la direzione è quella lì. Cadranno i vestiti, scivoleranno le lingue e forse perderemo sul divano un po’ di quel vino rosso. Domani mettiamo tutto a posto. Stanotte ci sono solo le mani, le labbra, i respiri lunghi, trattenuti. Domattina – e ci si augura sia domenica – si può sempre rimettere play. A novembre – e a dicembre – non c’è niente di meglio di svegliarsi in due sotto il piumone e riprendere da dove, stremati, si era rimasti. Fuori piove, è un mondo freddo. Rimanete lì.

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Le altre Cassettine le trovate qui.

La copertina de La Cassettina per l’amore è di Ebbyamir.