Non segnalo spesso pubblicità italiane e non per snobismo o perché non vivo in Italia…del resto neanche i media italiani esaltano la nostra pubblicità e le riviste del settore internazionali non ci dedicano grande attenzione. Questa volta è stato diverso e la campagna di CoorDown per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down del 21 Marzo ha fatto il giro del mondo.

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L’idea creativa nasce da una mail inviata all’associazione da una futura madre al cui bambino è stata diagnosticata la sindrome di Down. La sua domanda è semplice e legittima: “Che vita avrà mio figlio?” (domanda che suppongo tutte le madri in attesa si pongano). La risposta la danno 15 ragazzi con la sindrome di Down provenienti da diversi Paesi.

La vita che avrà il bambino che sta per nascere sarà una vita di studio, lavoro, sport, relazioni, amore e viaggi. E il futuro che aspetta la futura mamma vedrà momenti “molto difficili”, proprio come per tutte le mamme.

La loro vita insieme sarà una vita felice, perché tutti hanno diritto a essere felici.

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Una campagna semplice e vera e come tutte le cose semplici e vere arriva diretta e commuove (persino me).

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Credits

Client: CoorDown
Agency: Saatchi & Saatchi Italy
Executive Creative Director: Agostino Toscana
Creative Directors: Luca Lorenzini, Luca Pannese
Art Director: Luca Pannese
Copywriter: Luca Lorenzini
Director: Luca Lucini
Production Company: The Family Film

E visto che siamo in tema di messaggi pubblicitari belli, intelligenti e inspiring, pochi giorni fa TED ha annunciato i suoi “10 ads worth spreading” premiando appunto le campagne pubblicitarie che contengono messaggi innovativi, positivi, idee intelligenti ed emozioni autentiche.

Qualcuno era già stato protagonista di Carosello per esempio qui , ma vale la pena guardarli tutti.