Si è conclusa da pochi giorni la 60esima edizione dei “Cannes Lions International Festival of creativity” ossia gli Oscar della creatività in comunicazione (ex Oscar della pubblicitá e basta). Si tratta di uno degli eventi più importanti del settore, in cui in palio ci sono i premi più ambiti dalle agenzie e dai creativi di tutto il mondo.

Essendo le categorie numerose (17 + special awards) e i temi da affrontare molteplici (per es. come sta messa l’Italia in questa gara creativa?) mi limiterò a condividere solo il meglio del meglio ossia 5 campagne interessanti tra le vincitrici del Grand Prix.

1. “Dumbs way to die” – Grand Prix: Integrated, Film, Direct, PR, Radio

La grande vincitrice in assoluto del festival è una campagna di cui vi avevamo già parlato qui lo scorso anno, ne hanno fatto app, parodie in stile walking deads e -se non ci hanno ancora pensato- proporrei anche una linea di merchandising perché io una t-shirt, una spilletta o una shopping bag con il pupazzetto mangiato dai piranha li vorrei proprio (senza contare che con dei regalini cosí potrei fare felice tutta la redazione di Cosebelle).

Agency: McCann( Melbourne, Australia)
Client: Metro Trains Melbourne “Dumb Ways to Die”

2. “Real Beauty sketches” – Grand Prix: Titanium

Dove continua a costruire  le sue campagne  intorno al concetto di “real beauty” (che noi appoggiamo come detto qui). Non vi avevamo peró ancora parlato di questa bellissima campagna che sicuramente avrete visto postata su Facebook da qualche amico o al cinema. Vale la pena ricordarselo che noi donne siamo sempre troppo severe con noi stesse e che la nostra bellezza, per fortuna, appare agli altri più chiara che al nostro specchio. E io non credo che questo sia solo un bel messaggio pubblicitario.

Agency: Ogilvy & Mather (São Paulo, Brazil)
Client: Dove “Real Beauty Sketches”

3. “Immortal Fans” – Grand Prix: Promo

Il tema qui è la donazione degli organi. L´idea (geniale) è quella di convincere i tifosi del Recife (una delle squadre brasiliane con la tifoseria piú appassionata del Paese, tipo i nostri romanisti) che donando i propri organi a qualcuno, questi continueranno a vivere per lo sport e per il Recife. Risultato: 51.000 donatori (della serie: dire semplicemente che salvi una vita non basta)

Agency: Ogilvy & Mather (São Paulo, Brazil)
Client: Sport Club Recife

4. “Smart Ideas for smarter cities” –  Grand Prix: Outdoor

Ecco un esempio di come la pubblicitá (e nello specifico gli odiati cartelloni pubblicitari) può trasformarsi in qualcosa di utile, per di piú integrandosi nell’arredo urbano. 

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Agency: Ogilvy & Mather (Paris)
Client: IBM

5. “Why Wait until it´s too late?” – Grand Prix: Media

Il momento lacrima c’è, ovviamente, e lo lascio alla fine come spunto di riflessione. Questa campagna è stata commissionata da una societá di servizi funebri in Olanda. Nessuno di noi vuole pensare alla morte ma la domanda della campagna e quella che ci dovremmo fare è: cosa vorremmo dire a una persona cara e perché aspettare per farlo prima che sia troppo tardi? L’azione messa in piedi è un elogio alla vita e un gesto da fare anche senza telecamere davanti ;).

Agency: Ogilvy & Mather (Amsterdam)
Client: Dela

P.S. Tutte le campagne, vincitrici e non, le trovate qui.