Illustrazione di ELENA XAUSA

Illustrazione di ELENA XAUSA

L’autunno è la stagione più godereccia dell’anno. Dimentichi delle restrizioni estive per sfoggio prova costume (per altro fatiche effimere perché annientate da 2 misere settimane di vacanze in cui si lievita come bomboloni farciti), forti degli strati multipli di abiti che andranno a coprire le nostre macerie camuffando le imperfezioni e desiderosi di autoerotismo multisenso per confortarsi per il termine della bella stagione ci si apre al piacere. Il palato è deliziato da innumerevoli manicaretti poco light, i piatti si fanno più corposi, calorici, fondamentali per sostenere lo spirito. I funghi sfoggiano le loro cappelle succose irrompendo sulle tavole nelle più svariate fogge. Fanno capolino fondute, pasta ripiena, fresca, secca, brasati, animali selvatici di ogni foggia come cinghialotti, lepri, fagiani, mufloni, gnu e tutto ciò che abbia una vaga aura di commestibilità. Il nostro fedele amico Vino si adatta al contesto e si propone in pompa magna, pronto ad accompagnare al meglio ogni desio.
Il Rosso si agghinda a festa, felice di mostrare il suo fascino che i mesi estivi avevano offuscato. Il Bianco non molla e continua ad ammaliare fan, sostenuto dalle sempre verdi Bolle. Il Rosato boccheggia e tenta il colpo di coda perché la sua allure inizia a spegnersi come una lucciola canuta.
Come scegliere? Cosa abbinare nei trionfi gastronomici che allietano le prime brezze? Certamente ciascuno di voi avrà i propri must, i compagni di “balotta” che non deludono mai, che vanno riscoperti e amati con rinnovato ardore. Suggerisco però di sperimentare, lasciarsi andare a nuovi incontri, nuove avventure papillari. Il nostro patrimonio enologico è così vasto che potremmo bere un vino diverso ogni giorno senza esaurire per più di un anno, la possibilità di scelta. Se anelate una scorciatoia per valutare nuovi amori con il minimo margine di errore, uno speed date palatale, le Feste del vino vengono in vostro aiuto.
Da settembre a novembre innumerevoli paesi e città dedicano al vino e ai sapori colorite manifestazioni. Il minimo comune denominatore è l’acquisto di una tasca con bicchiere da indossare al collo, con una certa spocchia, chiave d’accesso per la degustazione di infiniti prodotti somministrati dai vari banchetti di produttori e pro loco.

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Canguri a Melbourne by nomadistanziali.com

Questo magico oggetto, oltre a trasformarvi in charmant canguretti, vi permette totale libertà di entrambe le mani e un savoir fair di tutto rispetto. La tasca sarà il vostro distintivo e, come uno sceriffo del Far West, il solo mostrarla farà agitare i mescitori che si adopereranno per conquistare la vostra scelta.
Questo week end ho vestito i panni del cangurame a Canelli registrando una ventaglio di degustazioni disordinate di cui porto ancora le conseguenze, radiose nello spirito e meno gaudenti a livello fisico. Ho zompettato senza ritegno dai rubini ai gialli con sosta spumantizzata senza qualsivoglia criterio. Brut, dolce e marsalato, rigorosamente in ordine sparso. Ho riscoperto il Barbera d’Asti DOCG, vellutato e corposo, dalla papilla ruvida, L’Alta Langa DOCG spumante, morbido e croccante con note minerali. Mi sono illuminata con i sentori agrumati e floreali dell’Abruzzo Passerina DOC, ho scoperto con sorpresa lo spumante Brut ottenuto con uve Pecorino (pagherei per conoscere gli ancestrali abruzzesi che hanno in scioltezza creato il naming all’accoppiata Passerina-Pecorino). Sono balzata ad Andria senza tappa in autogrill per gustare il Nero di Troia, purosangue dal sapore suadente e succoso, davvero speciale. A sorpresa, sgranocchiando cioccolato fondente al melone, ho sorseggiato un Pinot spumante, un Marsala DOC dolce ed uno secco. Ho terminato il viaggio con una lacrima di Cannoanu e una goccia di Gavi del Comune di Gavi DOCG. La lucidità mi ha lievemente abbandonato ma la fedele tasca no. Me ne sono separata solo prima di raggiungere Morfeo. L’ho riposta nel cassetto dei canguri, insieme ad i suoi simili, dove resterà fino al quando non la interrogherò per ricordarmi di questo viaggio nel gusto. Cercate la festa del vino più vicino a voi e vivetela con il trasporto in tasca, potreste incontrare il vostro prossimo compagno di banchetti autunnali.