Journal for Architectural Knowledge

Candide è rigoroso, molto svizzero anche se tedesco, nasce dall’università tecnica di Aachen e questa sua natura scientifica si nota sin dalla copertina con gli studiati giochi di pattern e dalla grafica interna precisa ed essenziale.

Questo numero 3 è dedicato alla ricerca esplicitata o meno dagli architetti partendo dalle macchine misuratrici e disegnatrici di Andrew Witt usate nell’Ottocento per rappresentare le curve “alla Gehry”: eliografi, elicografi e spirografi, tutti ridisegnati e spiegati con una cura quasi maniacale. E ancora la geometrica nell’articolo di Jimenez Lai, questa volta letta con una vena ironica attraverso i fumetti e la visione giocosa dell’architettura: un mondo fantastico nel quale figure geometriche canoniche diventano perfetti edifici in grado di soddisfare le richieste degli abitanti.

E poi, anche Candide, dedica un articolo all’Africa che sembra essere improvvisamente diventato un tema caro a qualsiasi rivista, e fino a poco fa il continente nero nemmeno sembrava esistere.

In conclusione il lavoro di Azel Sowa e Susanne Schindler è più da biblioteca / enciclopedia che da casa / libreria, perchè Candide è cultura e scienza e non moda e vezzo. A presto per il nuovo numero 4 in uscita questo mese pubblicato da Actar.