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Camden Passage market, Islington, Londra

Tanto per cominciare, a dispetto del nome non siamo a Camden, bensì a Islington. A pochi passi dalla fermata Tube di Angel si apre un viottolo, incuneato tra il retro di cortili e muri di mattoni, appena nascosto dietro una quinta di case dal via-vai della strada principale. Qui, ogni mercoledì e sabato, ha luogo un mercatino dell’antiquariato, affollatissimo di oggetti e di persone.
Carabattole, cianfrusaglie, robivecchi, diranno alcuni; gioielli, tesori, sogni, memorie, pezzi di storia, diranno altri. Ma tutti si aggirano incuriositi fra caraffe di peltro e boa di piume, scatole con il ritratto della regina e cappelliere di raso, lampadari riverniciati e comò riverniciabili, stampine con le uniformi di tutti i gradi dell’esercito britannico e cimeli delle corse dei cavalli ad Ascot. Un Portobello in miniatura, molto meno turistico, molto più inglese.

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Una vetrina a Camden Passage market

Ci si aggira tra i banchi con la stessa stupita curiosità con cui si sale in soffitta a scoprire il contenuto di vecchi bauli, o si recupera il carico perduto di un relitto di vascello naufragato. La missione è riportare alla luce vecchie perle e stoffe, orologi che hanno smesso di segnare il tempo, burattini e bambole con cui hanno giocato bambini che ora hanno novant’anni: non necessariamente per comprare, anche solo per raccontarsi una favola.

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Camden Passage market, Islington, Londra

Non solo antiquariato, ma anche abiti vintage e cibarie; non solo bancarelle, ma anche negozietti di qua e di là dello stretto passaggio pedonale. Un viaggio in un altro spazio e in un altro tempo, una breve e meravigliosa sospensione delle regole del moderno moto cittadino.

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Dettaglio a Camden Passage market